Tagliolo, Margherita Gestro racconta le figure che segnano una vita
Cultura & Spettacoli
Patrizia Pesce   
29 Luglio 2026
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14:00 Logo Newsguard
Il libro

Tagliolo, Margherita Gestro racconta le figure che segnano una vita

Giovedì 30 luglio in biblioteca

TAGLIOLO – Sarà presentato giovedì 30 luglio a Tagliolo “Sognando controvento”, fatica letteraria appena pubblicata da Margherita Gestro da anni collaboratrice della biblioteca civica del paese, scrittrice per passione e parte del comitato organizzatore della rassegna letteraria “Autori al vento” che punta a promuovere l’editoria indipendente. L’appuntamento è previsto alle 21 presso la sede della biblioteca che ospita ogni anno la rassegna “Quattro chiacchiere d’autore”. Nel corso della serata Gestro, che è anche membro del consiglio di biblioteca, dialogherà con Alberto Marubbi. Il libro è stato pubblicato con Ctl editore. “Scriverlo – racconta l’autrice – è stato come far emergere la parte più autentica di me stessa, troppe volte sacrificata per accontentare le esigenze altrui”.

Un viaggio sospeso fra sonno e veglia dove Gestro incontra le personalità letterarie e non che l’hanno colpita e segnata. Fra di loro compare anche un suo grande amico Don Gallo. “Era impossibile conoscendolo non essere trafficante di sogni”, chiarisce l’autrice. Ma tra i profili descritti troviamo anche Michela Murgia, Fëdor Dostoevskij , Liala, Alda Merini, Andrea Camilleri, Collodi e tanti altri.

Intervista dall’al di là

Gestro intercetta nel suo libro un ventaglio di persone speciali con le quali tutti noi avremmo voglia di fare due chiacchiere seduti ad una tavola, in tono confidenziale. L’autrice nelle vesti di intervistatrice li fa uscire dalla pagina restituendoci mediante la sua conoscenza e sensibilità ancora il piacere di sentire le loro parole. Oltre al sogno si intersecano anche stralci di vita vissuta.  Il pensiero torna a Don Gallo. “Ero a Caricamento- spiega Gestro – Da dietro sento un vocione che mi dice “Ma cosa fai nei vicoli da sola a quest’ora? Era una persona speciale a cui ero molto legata e mi sembrava giusto onorarlo”. E poi Collodi con Pinocchio uno dei libri più tradotti che tocca temi sempre attuali: la genitorialità, i soldi che corrompono, il bene e il male, gli errori dai quali è possibile imparare. E la capacità come Pinocchio attraverso l’amore di diventare o restare esseri umani. L’opera è stata scritta in tre mesi.

“La dimensione del sogno è stata più che mai presente- spiega Gestro- Ho preso la penna e le parole hanno iniziato a danzare nella mia mente fluide come se fossero state li da sempre. Semplicemente le ho trascritte lasciandomi trasportare dai personaggi”. Oltre alle lodi agli scrittori non mancano anche le “tirate d’orecchie” come nel caso di Liala, scrittrice rosa del dopoguerra che raccontava amori da favola con aviatori eroici “Creava standar molto elevati dove l’amore veniva esaltato come una favola illudendo milioni di donne. Ma alla fine, ascoltando la sua difesa sul fatto che in quel periodo le donne avevano bisogno di sogni quasi quasi la perdono” Poi ci sono le autrici amate come Murgia e Merini che portano la disobbedienza che rende libere.

“Sono sempre stata una figlia ubbidiente. Spesso si pensa sia difficile disobbedire ma vi assicuro che anche l’obbedienza ha il suo scotto da pagare”. La natura e l’indole di una persona non si può ingabbiare.

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