Stazione di Posta, il sindaco chiarisce indirizzi e funzioni
In consiglio comunale
OVADA – Un chiarimento pressochè definitivo sulla destinazione d’uso della “Stazione di posta” nata in piazza Castello con il recupero strutturale dell’ex fermata del tram è arrivato ieri sera in Consiglio Comunale. A fornire l’occasione la modifica dell’accordo sottoscritto nel dicembre 2023 tra Comune di Ovada e Consorzio Servizi Sociali che mette a disposizione dell’ente l’edificio in comodato d’uso gratuito. “Siamo di fronte – ha spiegato il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – ad un intervento molto importanti. Ricordiamoci che cos’era la piazza un anno fa. Capisco alcuni timori circolati in città ma mi sento di poter tranquillizzare tutti”. A stimolare il primo cittadino sull’argomento è stato il capogruppo di “Prima Ovada” Angelo Priolo. “La gente – ha spiegato il consigliere – è preoccupata. In altre realtà vicino a noi questo atteggiamento è rimasto sopito. Mi sono chiesto perchè a Ovada è diverso. La risposta sta nel valore che l’ex fermata del tram ha nell’immaginario di molti ovadesi”.
In sintesi, al piano terra dell’edificio recuperato con i lavori andati in scena nell’ultimo anno sarà sviluppata una “Ristorazione sociale” sul modello di altre già presenti nella provincia di Alessandria. Il secondo piano ospiterà una sala per convegni e incontri culturali. Il piano ammezzato sarà quello deputato all’accoglienza. “Non siamo – ha chiarito Comaschi – nel campo delle politiche per l’immigrazione. Quelle le gestisce la Prefettura. I posti a disposizione saranno una decina. Ne potranno usufruire turisti in città per pochi giorni, disabili ma potranno essere utilizzati anche per tirocini universitari. E’ vero che le regole per la creazione delle Stazioni di posta parlano chiaro ma poi possono essere interpretate e riempite di contenuti”.
Orizzonte temporale
La Stazione di Posta andrà progressivamente in funzione a partire dall’autunno. I lavori strutturali all’esterno portati avanti dall’impresa Arienti sono terminati. Entro la fine dell’anno dovrebbe iniziare a funzionare la ristorazione sociale. La modifica approvata ieri dal Consiglio Comunale mette a disposizione del Consorzio e della struttura un’ulteriore porzione di sedime nella parte retrostante. Lo spazio servirà per le operazioni tecniche connesse al funzionamento della Ristorazione. Dovrebbero essere eliminati 6-7 parcheggi.
Su quest’ultimo aspetto si sono concentrati i rilievi dell’opposizione. “Si poteva sviluppare una discussione più ampia ed un confronto sul tema in commissione”, ha spiegato Ivana Nervi, capogruppo di “Ovada nel cuore”. “Andrà fatto – ha fatto eco Angelo Priolo – un ragionamento sulla sosta cercando magari di recuperare qualche posto nell’area della scalinata”.