Francesco Baretto, la passione per il volley e lo sguardo al futuro
Al termine delle scuole superiori
OVADA – Francesco Baretto, proveniente da una famiglia nota ed apprezzata di Ovada è il secondo cento con lode della VA Liceo Scientifico, opzione Cambrige. Un percorso di successo coronato con esami sostenuti in linea con le sue aspettative. “L’esame – ci ha raccontato dopo la conferma del voto finale – é stato come mi aspettavo. Sono riuscito a dargli il giusto peso senza eccedere ne sottovalutare l’impegno. Nel tema ho scelto e sviluppato la traccia di Frank Furedi sui confini e il divario generazionale e il mio orale é stato in realtà molto liscio e lineare, meno ostico di quanto mi aspettassi, diciamo che gli insegnanti non avevano alcun interesse a metterci in difficoltà”.
Dalla famiglia oltre a ricevere insegnamenti profondi di morale e rispetto, da papà Marco ha ereditato anche la passione per tutti gli sport specialmente per la pallavolo alla quale dedica il suo tempo libero con i bambini come educatore/allenatore di minivolley nella Pallavolo Ovada e proprio per questa sua passione si ritaglierà qualche tempo per le vacanze solo dopo aver concluso il centro estivo a Tagliolo Monferrato come animatore.
Decisione da prendere
In un anno relativamente povero per il numero di studenti da massimo dei voti, la parabola di Francesco Baretto si aggiunge a quelle già raccontate di Ginevra Olivieri, Flavio Morchio, Letizia Pestarino, Samar Hardabbou, Filippo Repetto.
Lo studente è ancora indeciso ancora sul percorso Universitario. “Valuterò tra due poli opposti – sottolinea – Da un lato un percorso impegnativo come Medicina, dall’altro mi interessano anche Ingegneria gestionale o economia e management per fare il direttore aziendale. Il mio impegno scolastico é stato, per lo più, motivato dalla mia ambizione personale e dalla volontà di soddisfare le aspettative, al di là di un voto che, però considero un ottimo riconoscimento, perché la lode non è di tutti. E’ chiaro che conclusa l’istruzione secondaria mi affaccio verso un mondo di cui ancora conosco poco, quasi un po’disorientato, ma con grande curiosità e la consapevolezza di avere i mezzi per fare bene”.