Lo Sferisterio torna al centro tra musica e socialità
Concerto benefico per Cigno e Vela
OVADA – Prende vita lo Sferisterio di Ovada. L’impianto sportivo è tornato al centro dei riflettori con il concerto organizzato sabato sera per raccogliere fondi da destinare alle attività di Fondazione Cigno e associazione Vela. Sul palcoscenico allestito all’interno del campo di tamburello si è esibita Emily Band con il suo repertorio fatto di canzoni italiane e classici della musica internazionale. Nel frattempo in queste settimane lo Sferisterio sta assumendo una immagine e una caratterizzazione che va oltre l’aspetto sportivo per diventare un elemento fondamentale della socialità ovadese. Anche l’amministrazione comunale ha sposato questa impostazione avviando i lavori in corso per la messa in sicurezza dell’area con la realizzazione di un ingresso regolamentato e l’installazione di telecamere di sorveglianza.
Lo Sferisterio è stato per molti anni il luogo frequentato da tanti sportivi ovadesi e terreno di gioco utilizzato per infuocate partite di tamburello. Poi, col venir meno della disciplina, le luci sull’impianto sportivo si sono progressivamente affievolite. Il cono d’ombra vero e proprio si è concretizzato con la crisi che ha travolto Servizi Sportivi costretta a non occuparsi più dell’area di via lung’Orba per concentrare le (poche) risorse a disposizione nella cura del Geirino. Per lo Sferisterio è stato tra il mese di maggio e giugno un nuovo comitato deciso ad impegnarsi per il rilancio. Il concerto dell’altra sera è stato organizzato nel quadro delle iniziative in fase di definizione.
Ritorno al passato
Lo Sferisterio si è quindi riscoperto area adatta per concerti e manifestazioni musicali. Un ritorno al passato per un’area che tra la fine degli anni 70 e l’inizio della decade successiva ospitò anche importanti artisti del panorama nazionale. Emily Band, guidata da Emilio Spazal in veste di frontman, è composta da un gruppo di sei appassionati, due chitarre un basso la batteria le tastiere la voce, che hanno sviluppato un repertorio che va dalla musica italiana a quella straniera dagli anni 60 e oltre.
“Suonare allo sferisterio è stata una bellissima esperienza – ha dichiarato Spazal al termine dell’esibizione – e la riuscita finalità sociale aggiunge altra soddisfazione a quella di vedere un pubblico numeroso ed entusiasta”.
“Sulle prime temevamo una scarsa affluenza – spiega Alessandro Bruno presidente del Comitato – ma poi si sono incominciate a vedere le persone, singole e gruppi, che scendevano lungo la strada che porta alle tribune in una processione che è proseguita anche ben oltre l’inizio del concerto. Un grande grazie alla Emily Band, alla Protezione Civile che ci ha fornito la corrente elettrica, alla Croce Verde e all’Amministrazione che ci ha sostenuto dall’inizio”
I prossimi appuntamenti prevedono una esibizione sportiva, la 12 ore di tamburello, e alcune altre iniziative i corso di definizione.