Sferisterio, note di solidarietà per Cigno e per rilanciare l’area
Sul palco Emily Band
OVADA – Tornano ad accendersi le luci dello Sferisterio di via lung’Orba per uno spettacolo di musicale. A fornire l’occasione è un appuntamento inserito nel ciclo della rassegna “Musica tra i campanili” creata per raccogliere fondi destinati a sostenere le attività di Fondazione Cigno a favore dei malati di tumore. Sarà Emily Band, formazione locale molto apprezzata, a salire sul palco allestito per l’occasione. “Note di solidarietà”, il titolo della serata. L’impianto dello Sferisterio è molto conosciuto per le sfide sportive di un passato in cui il tamburello aveva uno spazio di rilievo nei cuori di tanti appassionati della città. Ma immagini d’epoca e articoli pubblicati sui giornali raccontano anche di importanti serate musicali con la partecipazione di nomi di spicco del panorama nazionale.
La serata si è sviluppata in un periodo in cui è in corso un tentativo di dare nuovo valore allo Sferisterio. Il primo atto è stato il torneo di pallapugno organizzato per il 2 giugno dal comitato creato per rilanciare lo spazio. Un raduno di trattori d’epoca è stato posticipato per ragioni organizzative. E così ora sarà il turno della musica ad avere un ruolo nell’operazione che deve riabituare gli ovadesi a frequentare l’area.
Nuovo orizzonte
Lo Sferisterio ha sofferto di un progressivo abbandono a causa del venir meno dell’attività tamburellistica sul territorio e delle difficoltà di Servizi Sportivi che si sarebbe dovuta occupare dell’area. Per un lungo periodo l’attività sportiva di molte squadre ha lasciato spazio al degrado. Solo episodicamente l’area è tornata a vivere come in passato nonostante l’impegno encomiabile delle associazioni che hanno provato a fare qualcosa.
“Per la prima volta dopo decenni – spiegano da Fondazione Cigno – delle note risuonerano tra gli storici spalti: una conquista che segna una rinascita grazie al neonato comitato per la rinascita dello Sferisterio. Ancora una volta, l’obiettivo è stato raggiungibile grazie alla generosa tenacia di Vanda Vignolo, con Marco Barisione e al gruppo dei loro amici, ora capitanati dall’ingegner Alessandro Bruno utti appassionati di questo sport “povero”, che nel 1979 aveva incoronato a livello nazionale Ovada e che oggi potrebbe diventare il volano per iniziative di rilancio e inclusione”.
Il ricavato della serata sarà devoluto per l’associazione.