Poste, l’ufficio di Ovada riapre dopo due lunghi mesi di stop
Giovedì 23 luglio
OVADA – Adesso c’è anche la conferma ufficiale. Riaprirà domani, giovedì 23 luglio 2026, l’Ufficio delle Poste di Ovada. E’ slittata di pochi giorni, rispetto alla prima comunicazione per il 20 luglio, la conclusione dei lavori che hanno portato alla chiusura del presidio di via Cavanna dal 5 maggio. Due mesi e mezzo molto lunghi per i tanti utenti che sono abituati a frequentare gli sportelli per le loro esigenze. Nel frattempo, nell’ambito del progetto Polis, i locali sono stati trasformati con l’obiettivo di implementare anche i servizi digitali offerti. Un’esigenza importante che però non ha mitigato le forti proteste messe in atto dal territorio per un provvedimento giudicato iniquo.
A puntare il dito sono stati per primi i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che hanno fatto notare quanto il provvedimento fosse penalizzante per i loro assistiti in un territorio in cui la rete dei servizi pubblici legati al trasporto ha maglie molto larghe. La soluzione alternativa messa in campo dalle Poste ha previsto il potenziamento dello sportello di Silvano d’Orba.
Forti proteste
Ma le Poste sono andate avanti per la loro strada, incuranti delle lamentele. In passato, in occasione di chiusure prolungate, era stata adottata la soluzione del presidio mobile. Contro la chiusura così prolungata si è mosso Palazzo Delfino, che ha inviato una formale diffida. Della vicenda si è occupato anche l’onorevole Federico Fornaro che ha inviato un’interrogazione al Ministro Adolfo Urso. Nulla è però cambiato.
L’unica consolazione è il sostanziale rispetto dei tempi indicati. In altri presidi non è andata così bene. L’esempio lampante è il grande ritardo con il quale ha riaperto l’ufficio postale di Molare.