Ovadese nella morsa del caldo: la siccità non da tregua
Società
Edoardo Schettino  
20 Luglio 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Lo scenario

Ovadese nella morsa del caldo: la siccità non da tregua

Tra temperature e torrenti ai minimi storici

OVADA – Il territorio ha sempre più sete. Hanno inciso poco, al di là dell’impatto visivo che hanno generato, le precipitazioni che hanno interessato il territorio nel pomeriggio di mercoledì scorso. Anche perchè il caldo è rimasto soffocante anche negli ultimi giorni. Lo stato dei principali corsi d’acqua dell’Ovadese è rimasto lo stesso. E soprattutto le scorte rimangono sottili a causa delle condizioni degli ultimi mesi e del consumo abbondante registrato, anche a causa del caldo soffocante, nelle ultime settimane. E così tutti i comuni provano a tutelarsi. Lo strumento principe l’ordinanza che limita l’utilizzo dell’acqua ai soli fino igienici e sanitari. Tutti i sindaci (o quasi) del territorio hanno varato al loro versione del provvedimento. Al di là di sfumature minime, l’intento è quello di provare ad arrivare a settembre senza in problemi registrati sempre più spesso dal 2023 in poi. Ma serve la collaborazione di tutti.

L’ultimo ente a limitare l’uso dell’acqua è stato, in ordine di tempo, il Comune di Tagliolo che ha registrato un utilizzo anomalo in località Colma. A Ovada l’ordinanza è in vigore da due settimane. Hanno seguito la stessa strada diversi paesi. Fra questi Cremolino che in questi anni ha registrato i problemi maggiori. I dati evidenziati da Arpa chiariscono come, stando così le cose, per la crisi idrica è solo questione di tempo. Le temperature elevate causano un’evaporazione più rapida dell’acqua dei torrenti. La Regione Piemonte nel frattempo ha annuciato la presentazione di un report settimanale: il monitoraggio deve spingere anche ad evidenziare le soluzioni immediate.

Programmi necessari

C’è poi la necessità di individuare interventi strutturali. Due le necessità: trattenere precipitazioni che sono ingenti ma sempre più limitate in porzioni di tempo brevi, evitare gli sprechi. Su quest’ultimo fronte ’intervento più ingente dal punto di vista della spesa è quello proposto da Amag Reti Idriche per la riduzione delle perdite idriche in 20 Comuni dell’Alessandrino: su circa 16,8 milioni di euro di spesa, il ministero ne metterà 14,8. Iren Acqua ha ottenuto invece il finanziamento per il lago Badana che alimenta il Gorzente.

I lavori attesi da anni prevedono l’innalzamento a a 718 metri con l’incremento della capacità dell’invaso (realizzato nel 1914) per 250 mila metri cubi. La misura è necessaria e non più rinviabile. Ma le conseguenze saranno osservabili solo tra qualche anno. I tempi degli enti pubblici non seguono quelli imposti dalla natura.

SEGUI ANCHE:

estate Ovada siccità
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione