Ovadese, la rosa più ampia per avere più soluzioni in ogni gara
Sport
Edoardo Schettino   
20 Luglio 2026
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14:00 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, la rosa più ampia per avere più soluzioni in ogni gara

In vista dell'avvio della preparazione

OVADESE – Partirà con 26 giocatori la stagione dell’Ovadese. La rosa che lo scorso anno concedeva a mister Luca Carosio poche reali alternative ai titolari si è trasformata in un organico completo fra giocatori esperti e qualche giovane intrigante. Ne è convinto anche Francesco Gaione, capitano della squadra e veterano di tante battaglie alla sua settima stagione con la maglia ovadese. “Conosco bene – spiega il portiere – i veterani aggiunti in rosa. Con alcuni ho giocato, altri sono stati miei avversari. Posso solo dire che c’è tutto per fare una stagione importante. Ma come sempre sarà il lavoro a fare la differenza”. L’Ovadese si è ritrovata qualche giorno fa al “Caffè Trieste” per un primo incontro e un aperitivo .

“Siamo carichi – ha assicurato mister Luca Carosio – Alcuni giocatori sono in prova. Dovremo lavorare da subito con grande intensità”. Al termine della stagione passata decisa dallo spareggio vinto al Geirino con l’Acqui, lo stesso Carosio aveva espresso il desiderio di avere maggiore qualità tecnica in squadra per un atteggiamento in campo meno votato al contenimento. Il direttore sportivo Marco Tagliafico ha lavorato per accontentarlo. La rosa è composta dai portiere Gaione, Sisella e Amin (Juniores). I difensori sono Mocerino, Bianchi, Mendolia, Bonicco, Fischetti, Masi, Alemanni, Saieva (in prova).

In mezzo al campo spazio a Spriano, Sciutto, Bosic, Simone, Giàngrasso, Barletto, Santoro, Gatto. In avanti Carosio potrà contare su Piana, Mullici, Riccabone, Ottonelli, Forno, Ferrari, Ferrante.

Obiettivi chiari

Quella della prossima stagione sarà la quinta Ovadese di Luca Carosio. Le squadre dell’allenatore molarese si sono sempre connotate per un centrocampo molto solido e senza troppi fronzoli. Il compito di segnare è sempre stato appaltato quasi in toto agli attaccanti. Andrea Manno, Lazar Bosic, Simone Sciutto e Lorenzo Gaggero i giocatori che si sono passati il testimone nei ruoli di contenimento in mezzo al campo. A coordinare tutto Marcello Genocchio che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. L’unico incursore in grado di inserirsi è stato Edoardo Campazzo: il giocatore passato alla Gaviese ci è riuscito in Promozione sul campo di dimensioni ridotte di Castelletto. Al Geirino le cose sono andate peggio.

Quest’anno le cose saranno diverse. La principale novità è Lorenzo Simone, centrocampista che in carriera ha sempre messo in vetrina tecnica e inventiva. Il ruolo di frangiflutti davanti alla difesa sarà affidato a Davide Spriano. Ecco perchè l’uomo barometro potrebbe essere Lazar Bosic che con le sue leve lunghe e i tempi appresi nella prima parte della sua carriera spesa nel reparto avanzato della Novese potrebbe accorciare la distanza con gli attaccanti. La composizione del reparto offensivo dipenderà dalle scelte di Carosio per i giovani. Mattia Piana è la certezza. Per vedere accanto a lui Mullici sarà necessario schierare tre giovani tra difesa e centrocampo.

Bonicco ha già vissuto una stagione da titolare e offre garanzie sulle due fasce difensive. Intrigano i nomi di Masi (difesa), Santoro (centrocampo), Riccabone (attacco). Barletto, Giangrasso e Forno già conoscono metodi e richieste di Carosio, un elemento che l’allenatore apprezza sempre molto.

Le certezze sono la presenza in campo di Gaione, Bonicco, Mocerino, Spriano, Bosic, Simone e Piana. Ad essi si unirà, almeno all’inizio, un centrale difensivo tra Bianchi e Mendolia. Il resto verrà dalle impressioni che l’allenatore maturerà durante la preparazione. Le prove credibili saranno gli allenamenti congiunti con Derthona, Valenzana e Arenzano, formazioni attrezzate che possono fornire indicazioni credibili.

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