Ovada: Ubaldo Arata, una donazione apre alla nascita di un museo
Nascerà in piazza Mazzini un piccolo museo dedicato alla sua memoria
OVADA – Nascerà in piazza Mazzini un piccolo museo dedicato alla memoria di Ubaldo Arata. Il grande cineoperatore di “Roma città aperta” rappresenta uno dei personaggi che ha fatto la storia della cultura italiana nel secondo dopo guerra. A riconoscerne il grande valore è stato Gianni Viano, ex consigliere comunale che ha deciso di donare al Comune un locale posizionato in piazza Mazzini. Forniranno gli spazi per creare un piccolo museo dedicato allo stesso Arata. Nel contempo l’iniziativa ricorderà Loredana Puppo, moglie di Viano, scomparsa lo scorso anno, che per lungo tempo l’ha affiancato nella vita e nelle attività dell’associazione “Due Stelle” nella veste di presidente. L’iter burocratico per arrivare in fondo al percorso è stato lungo. Ma ora la questione appare definita.
Lo scorso 13 marzo il Consiglio comunale di Ovada aveva dato il via libera formale alla donazione. Lo spazio è di un’ampiezza di poco più di 120 metri quadrati. Ubaldo Arata era nato nel 1895 a Ovada, proprio a breve distanza da dove ora sarà collocato lo spazio concepito per ricordarlo. Allo scopo è in fase di costituzione un’associazione che coordinerà le attività.
Pellicole celeberrime
Arata visse gli anni della sua formazione a Torino, venendo fortemente influenzato dal clima culturale che nella capitale piemontese era riuscita a sopravvivere ai controlli imposti dal Fascismo. Il cinema divenne ben presto la sua passione principale. Fu Vincenzo Leone, padre di Sergio, a dargli le prime possibilità di mettersi alla prova. Il primo film come operatore primario risale al 1918. Una volta trasferitosi a Roma, Arata diventerà uno dei principali operatori tra i più attivi nel contesto di Cinecittà. «Io ho lavorato con gli operatori più importanti del mondo. Dopo un’esperienza più che trentennale posso dire che Arata è stato il migliore».
A cellebrare Arata in questo modo è Rossano Brazzi, uno degli attori più apprezzati tra il 1930 e il 1940. L’attività di Arata fu senza dubbio segnata in particolare dal binomio con la società di produzione Scalera Film. In questo ambito arrivarono le produzioni più importanti e impegnative anche dal punto di vista economico. La sua attività si sviluppo a cavallo della seconda guerra mondiale tra titoli che hanno fatto la storia.