Lerma: aree protette, esperti si confrontano su necessità e nuova legge
Appuntamento alle 17 presso il centro polifunzionale
LERMA – La biodiversità come valore, la tutela non intesa esclusivamente come conservazione dell’essere. Sono gli indirizzi che l’attuale presidente Paolo Caviglia espresse al momento di assumere la presidenza delle aree Protette dell’Appennino Piemonte, l‘ente che coordina le politiche di difesa del territorio tra l’Ovadese e l’Oltregiogo e in particolare nel territorio delle ex Capanne di Marcarolo. E proprio di questo si parlerà oggi, sabato 18 luglio dalle 17 presso il centro polifunzionale di Lerma, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Aree protette, non solo divieti”. L’appuntamento arriva in un momento in cui sembra essere nuovamente salita la temperatura della polemica generata dalla situazione sui torrenti Gorzente e Piota parzialmente compromessi tre anni fa dagli sversamenti generati dai lavori di manutenzione straordinaria portati avanti da Iren sull’invaso principale della Lavagnina.
Oggi si discute ancora delle responsabilità, il piano di ripristino più volte evocato non è mai stato messo in pratica nonostante sia stato almeno in parte definito. Non è ancora chiaro nemmeno se ci saranno compensazioni per i territori colpiti da un’autentica sciagura. L’iniziativa sarà l’occasione per approfondire il ruolo delle aree protette, mettendo in evidenza non solo gli aspetti legati alla tutela ambientale, ma anche le opportunità che questi territori possono offrire in termini di valorizzazione del patrimonio naturale, sviluppo sostenibile, turismo e promozione delle comunità locali.
Relatori istituzionali
Le aree protette oggi sono oggetto di una proposta di modifica della legge di riferimento che punta a riformare una disciplina varata oltre trent’anni fa. I relatori principali del pomeriggio saranno Luigi Benzi, presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Caviglia, presidente del parco, Enrico Bussalino, assessore Regionale. A moderare sarà Andrea Degiovanni, direttore dell’ente di tutela. La popolazione è invitata a partecipare.