Ovada, lavori alle Poste verso il termine: riapertura più vicina
Tra disagi e problemi patiti di recente
OVADA – E’ la data di lunedì 20 luglio quella indicata da Poste Italiane per la riapertura dell’ufficio di via Cavanna a Ovada. Il presidio è chiuso dallo scorso 5 maggio per i lavori portati avanti nell’ambito del “Progetto Polis” per il potenziamento e la digitalizzazione dei servizi offerti alla cittadinanza. In questo periodo di transizione il riferimento per gli ovadesi è diventato l’ufficio postale di Silvano d’Orba che ha osservato un orario più ampio proprio per minimizzare i disagi con una corsia preferenziali per gli utenti dell’ufficio di riferimento per la città. Ad una verifica effettuata nella giornata di ieri non c’è ancora la certezza della riapertura dell’ufficio. “Il cantiere sta procedendo”, l’unica apertura indicata dalle Poste.
Molte le lamentele avanzate in questo periodo da chi pensa che, come in passato, sarebbe stato necessario collocare una struttura provvisoria per ovviare alla chiusura. L’impatto riguarderà soprattutto utenti più anziani in difficoltà con gli spostamenti su un territorio abbastanza sguarnito sul fronte del trasporto pubblico di prossimità. Anche il Comune di Ovada ha inviato una protesta ufficiale senza peraltro poter in qualche modo far tornare le Poste sulla loro decisione.
Situazione complessa
Alla base di molte di molte delle proteste indirizzate alla Poste le difficoltà negli spostamenti di tanti utenti in un territorio spesso scoperto dal punto di vista del trasporto pubblico. Ha mitigato i problemi solo in parte l’orario ampio messo a disposizione dalle Poste. Contro la chiusura dell’ufficio delle Poste di Ovada si sono espressi esponenti politici e del mondo delle associazioni. “Bisogna pensare in primo luogo alle persone più anziane che rischiano di non potersi recare negli uffici dei comuni vicini e quindi di vedersi negato un diritto così importante”, ha chiarito l’onorevole Federico Fornaro che ha firmato un’interrogazione al Ministro Adolfo Urso. Il sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi ha inviato una diffida