Ovada, c’è il piano asfalti: l’elenco dei rattoppi per il 2026
Stilato dall'Ufficio Tecnico comunale
OVADA – Via Cavour e via Villa per intero. E poi i tratti più rovinati di corso Saracco, via Gramsci, via Cavanna, via XXV aprile, via Buffa, del Pip alla Coinova e della discesa tra piazza dei Cappuccini e via lung’Orba. In estrema sintesi questo è il piano asfalti elaborato dall’Ufficio Tecnico del comune di Ovada per l’anno in corso. Il via libera da parte della Giunta guidata dal sindaco Gianfranco Comaschi è arrivato pochi giorni fa. La prima versione dell’elenco era stata sospesa per un certo periodo dalla Giunta per la richiesta di modifiche. All’elenco si aggiunge anche l’intervento previsto in via Voltri all’altezza di località Picossini dove è previsto, oltre alla scarifica e alla stesura del nuovo manto, il livellamento del fondo. Il piano di interventi sarà finanziato con le risorse sbloccate qualche settimana fa dal Consiglio Comunale.
Ad oggi l’impegno di spesa previsto è di 240 mila euro. Sarà poi la procedura di affidamento dell’appalto a determinare l’importo definitivo dell’operazione attesa da tempo. «Per arrivare alla stesura ultima del piano – spiega Simona Sciutto, capo dell’Ufficio Tecnico comunale – abbiamo effettuato una mappatura puntuale delle strade principali della nostra città. Al quadro definitivo siamo arrivati in base alle risorse messe a disposizione alle richieste della Giunta».
Richieste pressanti
Di asfalti si parla tutti gli anni. Sono molte le strade che richiederebbero un intervento. Come sempre, quando la coperta è un po’ corta, bisogna fare di necessità virtù. La cifra messa a disposizione rappresenta però un’accelerazione importante rispetto alle somme messe a disposizione negli ultimi anni. «Confermiamo – ha commentato proprio in consiglio il primo cittadino – il nostro impegno a far fronte alle necessità della città. Quanto pianificato per l’anno in corso fa seguito a ciò che è stato avviato negli anni precedenti».
A volte le necessità vanno un po’ rincorse più che pianificate. Molte le segnalazioni arrivate negli ultimi mesi da chi ogni giorno ha a che fare con i punti più rovinati. Rappresenta un vero caso via Gramsci, rifatta più volte negli ultimi anni perché soggetta all’usura determinata dal frequenta passaggio dei mezzi pesanti in transito tra il casello A26 e le aree artigianali e industriali della Caraffa alla periferia della città. Un vero problema la cui unica soluzione può essere l’apertura del tanto sospirato casello a Predosa. Anche corso Saracco è molto degradato in più punto. Il caso limite è quello dell’avvallamento che si è determinato nel primo tratto della via per chi proviene dalla rotonda di piazza XX Settembre. Tante le lamentele in questo senso.