Geirino, il Comune replica: «Investiti quasi 3 milioni di euro»
Il vicesindaco Esposito: "Avevamo spiegato che tutti in questa fase devono fare sacrifici. Ma sono necessari per rimettere a posto il centro"
OVADA – «Per il Geirino stiamo facendo un investimento molto importante. Avevamo spiegato che tutti in questa fase devono fare sacrifici. Ma sono necessari per rimettere a posto il centro». Dopo la polemica delle ultime settimane per le tariffe del polisportivo di Regione Carlovini, a provare a smorzare i toni è il vice sindaco Mario Esposito che dall’inizio del mandato si occupa di sport. E proprio di numeri parla Esposito per illustrare lo sforzo fatto da Palazzo Delfino dal 2024. «Parliamo – prosegue – di investimenti per quasi 3 milioni di euro. A questo si aggiunge il contributo messo a disposizione per la gestione ordinaria da 100 mila euro all’anno. A fronte di queste cifre non si può davvero fare di più».
A lamentare la situazione un paio di settimane fa era stato Gian Paolo Piana, presidente di Ovadese e Boys Calcio che per il Geirino aveva parlato di costi molto aumentati con le tariffe applicate da “My Sport” dopo l’approvazione da parte di Palazzo Delfino. Più sfumata la posizione della Pallavolo Ovada in attesa di capire in che modo il palazzetto dello sport sarà utilizzabile nella prossima stagione. Proprio dalla copertura del palazzetto dovrebbe partire il piano di riqualificazione con un intervento finanziato anche dalla Regione Piemonte con 250 mila euro. Il computo complessivo è di 400 mila euro. C’è poi il maxi mutuo da un milione di euro accesso con il Credito Sportivo per il rinnovo della piscina. L’operazione è stata varata dopo l’estinzione anticipata di uno dei due mutui sottoscritti nel 2011 e rinegoziati nel 208 da Servizi Sportivi.
L’ultimo passo è arrivato con la partecipazione al bando “Sport e periferie” della Regione Piemonte. Il tentativo è quello di portare a casa altri 800 mila euro per avviare lavori di efficientamento energetico. «Quello – prosegue Esposito – è il vero banco di prova. Se i costi di utilizzo del Geirino scenderanno è possibile che le tariffe possano subire un ulteriore ribasso. Ma è troppo presto per parlarne».
Punto di equilibrio
Tra qualche settimana si saprà qualcosa in più anche degli interventi che riguarderanno il Geirino. Sono quindici le aziende che hanno presentato un’offerta per il rinnovo della copertura e dell’impianto natatorio. L’intervento è propedeutico anche alla riapertura invernale, attesa dal 2021. Anche l’abbattimento dei costi per l’energia è centrale. A definire «macchina energivora» il Geirino fu, nella passata legislatura, il sindaco Paolo Lantero. Gli aumenti dei costi evidenziati dal 2022 in poi hanno fatto esplodere una questione latente già da molti anni.
Ad assorbire il disequilibrio tra costi e risorse a disposizione è stata Servizi Sportivi che ha pagato un prezzo molto alto ad uno scenario sul quale nessuno è mai riuscito ad incidere. L’attività sportiva nella nostra città è sempre costata meno che in altri centri della provincia. La sostenibilità delle attività sarà il nodo centrale in vista della gara per l’affidamento della gestione che si terrà allo scadere della proroga attualmente in corso con “My Sport”.