Ovada, in campo fototrappole per arginare i furbetti dei rifiuti
L'area di via Molare bersagliata dagli abbandoni
Società
Edoardo Schettino   
1 Luglio 2026
ore
06:56 Logo Newsguard
La svolta

Ovada, in campo fototrappole per arginare i furbetti dei rifiuti

Acquistate e presto in funzione

OVADA – Sono le fototrappole la misura che il comune di Ovada prova a mettere sul campo per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Basta fare un giro per la città per rendersi conto di una necessità che si è fatta più impellente in particolare nell’ultimo anno: i cestini del centro storico traboccano di sacchetti abbandonati in modo improprio da chi evidentemente ancora non è allacciato al “porta a porta”. L’attuale metodo di raccolta dei rifiuti è stato introdotto nell’autunno 2018. A quasi sei anni da quella svolta non c’è ancora una soluzione credibile contro questo problema. E se i dati confermano che la strada avviata qualche anno fa ha portato dei benefici sulla gestione complessiva, l’abbandono riflette con ogni probabilità la porzione di evasione cronica della vecchia tassa rifiuti gestita dal comune di Ovada prima del 2018.

Solo che fino a quel momento i furbi si nascondevano utilizzando i cassonetti stradali. Ora non hanno alternative a un abbandono che oltrechè sbagliato risulta anche difficilmente accettabile dal punto di vista etico ed estetico. L’altra sera il consiglio comunale ha sbloccato nuove risorse per l’acquisto della strumentazione.

Situazione difficile

Di fototrappole si parla malvolentieri a Palazzo Delfino. C’è chi ritiene il provvedimento un extrama ratio. Anche la stesura della delibera necessaria per varare l’operazione è stata operazione delicata. Nel dettaglio la variazione di bilancio approvata la scorsa settimana ha messo a disposizione 20 mila euro. Serviranno per l’acquisto di telecamere mobili. I punti in cui gli abbandoni si concentrano sono noti. Tra questi c’è il tristemente noto curvone di via Molare in regione Fornace. Ogni giorno i sacchetti emergono dai fossi.

L’abbandono comporta costi aggiuntivi da sostenere da parte del Comune per lo smaltimento. E rimane un problema sociale. La frequenza di svuotamento dei cestini stradali è stata aumentata negli ultimi mesi. Eppure lo spettacolo, specie al termine dei fine settimana, è eloquente. Nel centro storico le cose peggiori. Un problema anche per una città che ha velleità turistiche e che non si può presentare in questo stato.

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