Strade dei vini e Enoteche tracciano il modello per la promozione
Stilato alla Tenuta Cannona di Carpeneto
CARPENETO – Dopo il seminario andato in scena due giorni fa presso la Tenuta Cannona, una riunione operativa con la quale le Strade dei vini attive sul territorio provano a fare squadre a andare oltre la frammentazione promozionale. Alla base di tutto il confronto moderato dal giornalista ed esperto Paolo Massobrio tra il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Piemonte, i centri di ricerca applicata, il mondo del turismo e i referenti delle Strade e delle Enoteche piemontesi, riuniti per tracciare una strategia d’insieme concreta e misurabile. “Le Strade del Vino e dei Sapori – ha chiarito Teresa Nicolazzi, direzione generale del Ministero dell’Agricoltura – sono una piattaforma complessa che unisce la promozione del paesaggio alle realtà produttive, integrandosi con i distretti del cibo e i consorzi di tutela. Come Ministero sosteniamo attivamente i territori: confermo che il bando dedicato ai piccoli eventi sarà replicato nel 2026, uno strumento fondamentale per valorizzare l’agricoltore nel suo ruolo di custode della bellezza e della biodiversità”.
“Il Piemonte – ha confermato l’assessore all’Agricoltura, Paolo Bongioanni – ha una reputazione straordinaria nell’enogastronomia, testimoniata da un export vinicolo che nel primo trimestre segna una controtendenza nazionale del +5%. Le Strade e le Enoteche regionali sono interlocutori imprescindibili per i prossimi tre anni. Le congiunture internazionali e i dazi non ci spaventano: unendo in modo sistemico e strutturato l’agricoltura e il turismo vinceremo la partita del mercato, portando valore e reddito a chi scommette la propria vita sulle produzioni di qualità”.
Massa critica
Sotto la spinta del Coordinatore regionale delle Strade del vino e dei sapori ed Enoteche Regionali, Mario Arosio, il tavolo ha formalizzato la nascita del nuovo percorso comune attraverso un documento di intenti in tre punti (criticità, coordinamento spontaneo, proposta concreta). La prima azione collettiva sul campo sarà il lancio di un grande evento annuale, itinerante e diffuso nei piccoli borghi eccellenti delle varie province, che si somma a una sessione tecnica e assembleare istituzionale, come quello di Tenuta Cannona, con cadenza periodica.
Sul fronte regionale, l’obiettivo prioritario è l’unificazione dell’immagine coordinata. “Esiste sul territorio un miliardo di prodotti di qualità, ma si sconta storicamente una forte frammentazione della promozione – ha spiegato Daniela Caracciolo, Dirigente del Settore Politiche del Cibo della Regione Piemonte – Con la delibera dello scorso anno abbiamo unificato le strategie di Agricoltura e Turismo sotto un unico brand istituzionale espresso: PiemonteIS. Tutte le iniziative finanziate dovranno adottare questa identità visiva univoca per renderci immediatamente riconoscibili sui mercati esterni”.
Il valore scientifico e la misurabilità della sostenibilità sono stati al centro dell’intervento di Giacomo Ballari, presidente di Agrion: “La ricerca applicata deve supportare le Strade fornendo risposte concrete ai cambiamenti climatici e leggendo in profondità, e non superficialmente, i parametri di biodiversità dei territori. Dobbiamo produrre soluzioni applicabili per le imprese”.
L’evento è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria