Ovada – Alessandria, in consiglio un ordine del giorno per la riapertura
Dopo la nascita del comitato dei pendolari
OVADA – Anche il Comune di Ovada adotta una posizione chiara a favore della riapertura della Ovada – Alessandria. Lo strumento è l’ordine del giorno che sarà approvato nella seduta del 1 luglio 2026. Nella stessa serata il Comitato formato da poco terrà la sua seconda assemblea pubblica, in programma al teatro della Soms di Silvano d’Orba, dopo quella già prevista a Ovada il 30 giugno presso la Loggia di San Sebastiano. “Come Assessore ai Trasporti – chiarisce Sara Olivieri, titolare della delega per Palazzo Delfino – ritengo che la riattivazione della linea ferroviaria Ovada–Alessandria rappresenti una grande opportunità per tutto il territorio, non solo per Ovada ma per tutti i Comuni della tratta e del territorio. È fondamentale costruire un sistema di mobilità moderno e integrato, capace di collegare cittadini, studenti e lavoratori in modo efficiente e sostenibile. Per questo sosteniamo con convinzione il percorso di sensibilizzazione promosso dall’Associazione Pendolari Ovadesi, nella convinzione che il futuro del nostro territorio passi anche dal rilancio del trasporto pubblico ferroviario”.
L’obiettivo è spingere la Regione Piemonte a una marcia indietro rispetto alla decisione assunta nel 2012 quando furono tagliate diverse tratte regionali del trasporto pubblico locale. Se in altre località la marcia indietro è già arrivata questo non è successo sulla cosiddetta linea nord.
Situazione difficile
Da quasi quindici anni i viaggiatori della Ovada – Alessandria viaggiano sui bus del trasporto alternativo. Una soluzione ritenuta poco efficiente e portatrice di altre problematiche. La battaglia portata avanti per riattivare la linea si è concentrata sui numeri anche gli anni successivi al Covid-19. Da una parte i responsabili di Regione e Agenzia della Mobilità che parlano di volumi di traffico insufficienti, dall’altra il comitato degli utenti che contesta le rilevazioni fatti in un periodo in cui i tagli già applicati avevano spinto molti viaggiatori a cercare una soluzione alternativa.
Lo scorso anno l’indagine di mercato sviluppata dalle associazioni dei consumatori certificò il grande interesse attorno alla linea. A confermare lo scenario dovrà essere la raccolta firme avviata da poco dalla neonata associazione.