Vini e sapori del Piemonte: a Carpeneto il modello per promuovere le eccellenze
Economia
Edoardo Schettino  
24 Giugno 2026
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06:58 Logo Newsguard
Il convegno

Vini e sapori del Piemonte: a Carpeneto il modello per promuovere le eccellenze

In discussione alla Tenuta Cannona

OVADA – L’accoglienza è la chiave per promuovere le eccellenze e i prodotti con un forte valore identitario del Piemonte. Lo strumento è il ruolo delle Strade dei vini e dei sapori che possono fare da volano e aiutare a creare ponti tra gusti e suggestioni. A lanciare il messaggio è stato l’evento organizzato alla Tenuta Cannona di Carpeneto dalla “Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato”. L’agricoltura è un valore importante anche nella Provincia di Alessandria. Un pomeriggio di dialogo e confronto tra i rappresentanti delle principali realtà del Piemonte con l’obiettivo di creare un modello da perseguire e arrivare a una vera integrazione delle campagne. Sullo sfondo le sfide da affrontare in agricoltura per sviluppare l’intera economia: la risposta ai cambiamenti climatici che anche in questi giorni stanno evidenziano i loro effetti sulla parte meridionale del Piemonte, la sostenibilità, l’impatto benefico di nuove tecnologie e intelligenza artificiale.

“Viviamo un momento complesso – è intervento Paolo Bongioanni, assessore regionale alle Politiche Agricole e al Turismo – Ma continuiamo a lavorare nella direzione già tracciata. I nostri grandi prodotti sono in grado di aprire molte porte. Bisogna essere attenti al cambiamento di costumi e abitudini. Questo vale in particolare per il discorso del vino. Noi abbiamo i migliori del mondo nonostante la concorrenza. L’export è aumentato. Ci sono strumenti straordinari. Abbiamo eventi che arrivano a casa nostra. Bisogna sfruttare l’occasione per raccontarsi”.

Nuovi protagonisti

Il modello Piemonte individua in Enoteche e Strade i punti locali di promozione delle eccellenze. Il passo successivo è stato aprire ai prodotti e fare sistema per affrontare il mercato. Le strade racchiudono produttori, ristoratori, albergatori ed altri attori. Spesso però si reggono sulla buona volontà di chi fa un lavoro enorme. L’enoturismo è uno strumento di reddito per tutti. Il brand “Piemonte is” creato lo scorso anno deve contribuire ad avvicinare sempre di più i produttori.

“Noi – ha spiegato Carlo Ricagni, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato – siamo nati per ultimi ma abbiamo fatto un grande lavoro in questi anni. La nostra è una realtà complessa, oltre 670 chilometri di territorio tra Casale, Acqui e Ovada con 120 comuni coinvolti. L’associazione è fatta dalle singole aziende che decidono di aderire. Ma il sostegno degli enti è fondamentale per spingere questo meccanismo”.

Il vino – ha sottolineato Marco Protopapa, ex assessore regionale all’Agricoltura ed ora consigliere – non è soltanto economia, ma paesaggio, cultura, presidio del territorio e identità delle nostre comunità: investire nell’enoturismo significa investire nel futuro delle aree rurali del Piemonte. Centrale anche il tema delle Strade dei Vini e dei Sapori come strumento di rete tra territori, produttori e istituzioni.

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