Piazza Cereseto, viaggio nell’arte con Sezzi e Coglio
Una duplice esposizione
OVADA – E’ un viaggio nell’arte duplice mostra che apre i battenti martedì 23 giugno dalle 18 presso la sala esposizioni di piazza Cereseto. In esposizione i lavori degli artisti Riccardo Sezzi con “Acronici” e Mauro Coglio “Wander notes”. Ad unirli artisticamente la matericità delle loro opere, nella vita l’amore per il Monferrato dove entrambi si sono trasferiti e conosciuti grazie al progetto di Francesco Arecco che unisce gli artisti del territorio. Genovese il primo, bresciano il secondo portano linfa vitale ad Ovada: esporranno ciascuno una decina di opere che rappresentano il loro stile sfaccettato e tridimensionale ognuno con la sua cifra stilistica.
Grazie all’uso di materiali diversi fra loro, e tecniche miste porteranno il visitatore in un viaggio non solo visivo ma anche sensoriale ed emotivo alla scoperta di nuovi linguaggi artistici. La mostra organizzata dall’associazione “Due sotto l’ombrello” che da anni anima il panorama culturale cittadino sarà visitabile fino al 30 giugno tra le 10 e le 12 e tra le 15 e le 19.
Spunti diversi
Il viaggio proposto dai due artisti mette assieme suggestioni diverse. «Mi definisco un uomo rinascimentale mi piace un po fare tutto». Sezzi nasce professionalmente in gioventù come scenografo lavorando al Teatro dell’Opera di Genova e successivamente al Teatro della Tosse dove nasce la collaborazione con Emanuele Luzzati. «Mi sono sposato racconta con ironia – e avevo bisogno di un lavoro vero». Il passo successivo è l’approdo nel mondo della pubblicità senza dimenticare le vere passioni come la musica. Nelle sue opere indaga nuove tecniche di linguaggi espressivi vicini all’arte concettuale, l’informale e la grafica su supporti in tela e lignei.
Mauro Coglio è approdato all’arte in un secondo momento. «Ho deciso a cinquant’anni di seguire la mia passione. Mi sono iscritto all’Accademia delle Belle Arti di Bergamo dove mi sono diplomato per perseguire il linguaggio artistico che dà sempre mi ha accompagnato». Una porta girevole dopo anni di commercio che bene interpreta la natura in continua mutazione dell’artista che lo ha portato a vivere diversi anni in Portogallo e a girare l’Asia per scoprire nuovi scorci sempre nuovi da immortalare nei suoi scatti fotografici. Lui stesso si definisce un “Mixed media artists”. Le sue opere sono un collage di scatti, fogli di giornale, pezzi di libri, oggetti appartenenti alla vita quotidiana che vengono uniti su tela dalla magia del colore che li avvolge in un unico grande affresco eterogeneo.