Sicurezza in città, la polemica politica approda in consiglio
Politica
Edoardo Schettino  
18 Giugno 2026
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La seduta

Sicurezza in città, la polemica politica approda in consiglio

Con l'interrogazione presentata dalle minoranze

OVADA – Si terrà domani sera venerdì 19 giugno, dalle 21, il consiglio comunale nel corso del quale sarà discussa l’interrogazione presentata da gruppi di minoranza “Prima Ovada” e “Ovada nel cuore” sul tema della sicurezza in città. Il punto all’ordine del giorno segue di pochi giorni le polemiche roventi suscitate dagli ultimi fatti di cronaca avvenuti sul suolo cittadino tra maggio e giugno. Di tutto questo si è parlato anche dopo il Comitato Provinciale per la Sicurezza che il Prefetto Alessandra Vinciguerra ha presieduto a Ovada giovedì scorso.

L’interrogazione in consiglio è firmata dai capigruppo Angelo Priolo e Ivana Nervi e dai consiglieri Virginia Grillo, Alessandro Rasore e Fabio Forno. La mossa fu avanzata dopo l’accoltellamento (con lievi conseguenze) di un adolescente da parte di un quasi coetaneo di origini turche. I due gruppi chiedono, in sintesi «la tempestiva attuazione del recente regolamento di Polizia Urbana» e di conoscere «i titoli per i quali questi soggetto si trovava nella nostra Città, se era già conosciuto dalle locali Forze dell’Ordine e se avesse già precedenti per atti illeciti o violenti».

Polemica aperta

Di sicurezza in città si parla da anni. La risposta indiretta del sindaco, Gianfranco Comaschi è arrivata proprio al termine del Comitato che ha portato all’annuncio del varo di più controlli nelle aree cosiddette sensibili della città. «In questi due anni abbiamo lavorato con impegno per garantire, per quanto di competenza dell’Amministrazione Comunale – ribatte Comaschi – I dati analizzati dalla Prefettura mostrano una significativa flessione dei reati e un incremento dell’efficacia dell’azione di contrasto da parte delle Forze dell’Ordine».

Nel frattempo la percezione di parte della popolazione sembra andare esattamente nella direzione opposta. La città attende anche il varo del nuovo sistema di videosorveglianza messo a punto nello scorso anno per il quale è da poco stato affidato l’incarico per l’installazione. «Nessuno nega o minimizza quanto è stato fatto, insieme, in questi due anni – attacca Angelo Priolo – ma evidentemente la tendenza degli episodi critici ci porta a dover incrementare gli sforzi».

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