Lavagnina, Gianni Repetto porta in scena il travaglio del fiume
L'area come appariva subito dopo il disastro
Cultura & Spettacoli
Patrizia Pesce   
18 Giugno 2026
ore
07:21 Logo Newsguard
Lo spettacolo

Lavagnina, Gianni Repetto porta in scena il travaglio del fiume

Venerdì 19 giugno dalle 21.15 a Casaleggio

CASALEGGIO BOIRO – Una favola triste che può aiutare a inquadrare in modo più efficace il travaglio attraversato negli ultimi due anni dalla Lavagnina. Si intitola “Acqua! Acqua! gridavano i girini… – la favola triste del fiume violato” lo spettacolo in programma domani sera, venerdì 19 giugno dalle 21.15, presso gli impianti sportivi di Casaleggio Boiro. A portarla in scena è Gianni Repetto, uomo di spettacolo e attuale membro del direttivo delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese. L’obiettivo è raccontare il disastro che ha colpito nel 2024 Gorzente e Piota con lo sversamento di fanghi e limi dall’invaso principale della Lavagnina sottoposto a manutenzione straordinaria da Iren, l’azienda che ne è gestore.

“Voglio raccontare la vicenda – spiega l’autore – dal punto di vista del fiume, principale vittima di quello che è successo”. Nel frattempo l’accordo sottoscritto qualche settimana fa porterà ad un intervento già molto contestato per il ripristino di due dei cinque punti sottoposti all’attenzione di Iren da parte delle associazioni ambientaliste: località Mulino nel territorio di Lerma e l’omonima area nel territorio di Casaleggio Boiro.

Percorso difficile

Repetto è noto per le sue posizioni incisive in merito a quanto accaduto alla Lavagnina. In passato l’ex presidente del parco Capanne di Marcarolo si è segnalato per le sue posizione ambientaliste e per la durezza di alcune battaglie portate avanti. La sala polifunzionale degli impianti sportivi di Casaleggio Boiro venerdì 19 giugno, alle 21,15, ospita il monologo teatrale “Acqua! Acqua! gridavano i girini… – la favola triste del fiume violato”, scritto e interpretato da Gianni Repetto per raccontare, da un altro punto di vista, gli effetti del disastro della Lavagnina.

“La favola triste del fiume violato – prosegue – vuole dare voce a questo popolo, raccontando nelle modalità della favola le sue vicissitudini, le sue perdite, il suo dolore, ma anche un messaggio di speranza in base al quale il popolo dell’acqua resiste e rinasce per rendere di nuovo il Gorzente un luogo di vita e di intreccio naturalistico tra le specie animali”. Di fatto serviranno anni perchè un’area dal valore natualistico inestimabile torni a essere simile a come è sempre stata conosciuta.

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