Distretto del Cibo: confronto su agricoltura e sostenibilità
Con esperti del settore
SILVANO D’ORBA – Dopo la presentazione dello scorso maggio, prima iniziativa pubblica curata dal neonato Distretto del Cibo Appennino e Colline di Langa e Monferrato. Si terrà domani sera, venerdì 19 giugno dalle 18 presso il salone della Soms di Silvano d’Orba l’incontro dal titolo “Sostenibilità e innovazione in agricoltura. Un approccio integrato per il sistema vitivinicolo piemontese”. A confrontarsi saranno esperti importanti del settore come Alberto Cugnetto (Agronomo dell’Accademia dell’agricoltura di Torino), Matteo Monchiero (Agronomo Rete Vini Sostenibili). Sullo sfondo l’attività che il distretto vuole portare avanti per la promozione. Dell’ente fanno parte 48 comuni e 5 unioni montane espressione di una notevole varietà di proposte e scenari in un Piemonte che degrada rapidamento verso la Liguria e trova proprio nell’Ovadese un’espressione diversa e molto apprezzata.
Si tratta di una vasta fascia di territorio che si estende dall’alta Langa Astigiana alla bassa Valle Orba e ricomprende buona parte del Parco Naturale dell’Appennino piemontese. Le attività agricole e l’allevamento sono praticate con continuità assicurando il mantenimento della qualità delle produzioni e le eccellenze dei cibi tipici. Obiettivo del distretto è la salvaguardia e la valorizzazione del mercato locale, invitando alla cooperazione per promuovere la filiera corta, con azioni di sensibilizzazione sul ruolo dell’agricoltura e del consumo del cibo.
Realtà nuova
Il Distretto del cibo si è presentato a maggio con un evento che ha coinvolto anche il mondo della scuola. Tra le partecipazioni di rilievo per l’associazione lo spazio all’interno di “Golosaria” e le attività portate avanti in occasione dell’edizione 2026 di “Paesi e sapori”. “L’obiettivo – spiega il presidente Giuseppe Coco – è mantenere antichi saperi e tradizioni che hanno un valore aggiunto unico, garantendo il miglior posizionamento per la nostra area e riducendo le distanze tra produttori e consumatori”.