Mornese, una centrale a biomasse crea timori e interrogativi
Società
Edoardo Schettino  
16 Giugno 2026
ore
06:53 Logo Newsguard
L'ipotesi

Mornese, una centrale a biomasse crea timori e interrogativi

Conferenza dei servizi il 22 luglio

MORNESE – E’ emersa negli ultimi giorni l’ipotesi della realizzazione di una centrale a biomasse collocata all’interno del territorio di Mornese. Il 22 luglio è prevista la prima seduta della conferenza dei servizi inserita all’interno del processo autorizzativo. Le dimensioni dell’impianto non richiedono il coinvolgimento della Provincia. La gestione sarà affidata al comune amministrato dal sindaco Simone Pestarino.  L’azienda proponente è la Rinaldi srl. Più di recente è arrivata l’apertura all’utilizzo di tecnologie basate sul geotermico e il solare. La documentazione relativa alla centrale è depositata presso il Municipio di Mornese e consultabile ogni mercoledì dalle 15 alle 18.

La notizia emersa alla fine della scorsa settimana ha contribuito a mettere in allarme i rappresentati dell’opposizione. “La realizzazione di un impianto di questo tipo – spiega il capogruppo della minoranza in consiglio, Roberto De Marco – comporta valutazioni tecniche e amministrative che incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’assetto del territorio, e non può essere trattata come una questione riservata a pochi addetti ai lavori”. La posizione espressa da De Marco ha incassato l’ideale sostegno di Gloriano Alloisio (Lerma) e Alessandro Figus (Belforte) compagni di opposizione all’interno dell’Unione dal Tobbio al Colma.

Territorio fragile

La centrale a biomasse proposta andrebbe a inserirsi all’interno di un ambiente di pregio attorno a Mornese noto per il suo valore naturalistico. Dal Comune non trapelano dettagli ulteriori o commenti. Le richieste dell’opposizione sono: un’illustrazione pubblica del progetto e delle sue finalità, un chiarimento sull’impatto ambientale, la partecipazione dei cittadini al processo decisionale.

“La trasparenza e il coinvolgimento della comunità – concludono i tre consiglieri – sono principi fondamentali di ogni amministrazione democratica. I cittadini non devono essere trattati come sudditi, ma come parte attiva e consapevole delle scelte che riguardano il loro territorio”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione