Finanza, svolta positiva: l’agognato ritorno a Ovada è realtà
Società
Edoardo Schettino  
16 Giugno 2026
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06:57 Logo Newsguard
La svolta

Finanza, svolta positiva: l’agognato ritorno a Ovada è realtà

Dopo una lunga battaglia

OVADA – Non c’è ancora una data precisa, oramai è però ufficiale il ritorno della Guardia di Finanza a Ovada. L’annuncio è arrivato qualche giorno fa al termine del Comitato Provinciale per la Sicurezza Urbana che il Prefetto Alessandra Vinciguerra ha presieduto a Ovada. Torneranno quindi ad animarsi gli uffici della palazzina di corso Martiri della Libertà lasciati liberi dal 2012. Per la verità alla conferma dell’attivazione di un presidio cittadino non sono seguiti ulteriori dettagli. “Si tratta – ha commentato subito dopo l’annuncio il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – un passo fondamentale per il territorio e tutelare la legalità, richiesto da anni da tutti gli amministratori di Ovada, un risultato importantissimo. Il destino del presidio aveva di fatto seguito 14 anni fa quello di tanti altri servizi essenziali che in quel periodo storico avevano lasciato la città A nulla erano valse le richieste ufficiali per evitare l’accorpamento del servizio a quello di Acqui Terme.

Per ulteriore paradosso, la palazzina che da tempo ospitava il presidio era stata da poco ristrutturata. Per questo negli anni sono state avanzate varie proposte per un riutilizzo senza che sia mai arrivata una decisione definitiva.

Dato di fatto

Rimane da capire quanto saranno brevi i tempi per vedersi finalmente concretizzato il rientro in città della Finanza. Oggi il presidio di Acqui Terme rimane un riferimento per poco meno di quaranta comuni di piccole e medie dimensioni compresi nel territorio dell’Acquese e dell’Ovadese. L’addio del 2012, concretizzatosi in un momento storico molto particolare per l’intero Paese, generò roventi polemiche tra maggioranza e opposizione. All’epoca il sindaco di Ovada era Andrea Oddone. Non bastarono gli sforzi profusi in dieci anni dal suo successore, Paolo Lantero, per una revisione della decisione.

Ad un certo punto ad avanzare la proposta di un utilizzo di quegli spazi con lo scopo di ricavare appartamenti di edilizia popolare furono le minoranze. Anche in quel caso il proposito rimase lettera morta.

 

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