Lavagnina, a settembre gli interventi per Gorzente e Piota
Dopo uno stallo durato parecchi mesi
CASALEGGIO BOIRO – Saranno effettuati a settembre gli interventi concordati per il parziale ripristino dei greti di Gorzente e Piota, nella regione della Lavagnina, concordati nelle ultime settimane tra Iren, società che gestisce l’invaso principale, i rappresentanti della Provincia di Alessandria, dei comuni parte dell’Unione dal Tobbio al Colma e dalle associazioni ambientaliste. L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro, andato in scena due giorni fa, che ha coinvolto le parti in causa. Erano presenti infatti i Sindaci di Casaleggio Boiro, Lerma, Bosio, Montaldeo e Silvano d’Orba, del Presidente dell’Unione Montana, dei rappresentanti dell‘Ente Parco Aree Protette dell’Appennino Piemontese (APAP), del Presidente della Provincia Enrico Benzi, nonché dei rappresentanti dell’Associazione Cittadini del Piota e di Legambiente e Pro Natura.
Le località prese in considerazione nei territori di Casaleggio Boiro e Lerma sono inserite nel piano più ampio già presentato alla revisione di Iren e solo in parte accettato. E proprio dell‘attuazione completa si è parlato nel corso dell’incontro. Il greto dei due torrenti è stato parzialmente compromesso dallo sversamento di fanghi e limi avvenuto in momenti diversi durante i lavori straordinari di manutenzione portati avanti tra l’estate 2024 e quella successiva.
Situazione difficile
La Lavagnina non appare oggi con l’immagine che ha sempre offerto ad amanti dell’attività all’aria aperta e bagnanti alla ricerca di un momento di relax nel periodo estivo. Anche gli ultimi sopralluoghi effettuati di recente hanno chiarito la presenza di un’abbondante quantità di fango sul greto dei due torrenti. Iren, per bocca dei tecnici responsabili dei lavori di manutenzione straordinaria portati avanti in questi anni, si era detta pronta al ripristino delle aree anche con l’ausilio di mezzi meccanici ove si fosse rivelato necessario. “L’incontro – spiega la nota ufficiale diffusa al termine – è stato convocato per definire una strategia condivisa finalizzata alla formalizzazione di una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di elaborare un piano di rilancio del territorio da sottoporre a IREN come misura compensativa per i danni subiti a seguito degli interventi effettuati presso la diga della Lavagnina”.
Le parti hanno chiesto a Iren la stesura di un cronoprogramma dettagliato attraverso il quale si svilupperà il ripristino delle altre parti dei torrenti dove sono necessari lavori. “Per dovere di cronaca – si legge nella nota – durante il confronto è emersa anche la necessità, in una prospettiva di medio-lungo periodo, di individuare una figura professionale altamente qualificata che possa coordinare il percorso di rilancio dell’area. Tale figura avrebbe il compito di sviluppare e seguire i progetti strategici per il territorio, a partire dalla valorizzazione turistica fino alle problematiche infrastrutturali e di viabilità, che nei prossimi anni potrebbero assumere carattere di particolare criticità, in particolare per le vicende prossime del Ponte sul Piota e della Cantina di Montagna.