Ovadese, al lavoro per la squadra: prima le conferme poi gli innesti
Sport
Edoardo Schettino  
8 Giugno 2026
ore
06:50 Logo Newsguard
Lo scenario

Ovadese, al lavoro per la squadra: prima le conferme poi gli innesti

Per costruire la rosa in vista del 2026-27

OVADA – Non sarà sicuramente una rivoluzione in casa Ovadese dopo la stagione della grande paura di tornare in Promozione conclusa con lo spareggio vinto al Geirino contro l’Acqui. E’ parere condiviso in società che questa rosa, puntellata con quattro innesti di qualità possa tornare ad essere competitiva in un’Eccellenza che si preannuncia più competitiva rispetto al prossimo anno, specie nella parte più bassa condizionata nell’ultimo campionato dalla presenza di due squadre (Pinerolo e Luese Cristo) inadeguate alla categoria. Ad occuparsi dell’allestimento della rosa da affidare al riconfermato Luca Carosio sarà Marco Tagliafico, scelto dal vice presidente Andrea Repetto nel ruolo di direttore sportivo. Sarà lui a dover individuare gli uomini che soddisfino la richiesta del mister: più qualità tecnica per provare a offrire un gioco migliore anche dal punto di vista estetico rispetto all’impostazione prettamente difensiva vista per tutto l’anno passato.

“Torno a Ovada – commenta Tagliafico – per una sfida al tempo stesso difficile e stimolante. Ho in mente un gruppo con otto veterani di peso che sappiano determinare l’andamento delle cose in campo. Per tutto il resto ci muoveremo a tempo debito”. Tagliafico, da dirigente, vinse il campionato di Prima Categoria dal quale l’Ovadese partì idealmente per raggiungere il calcio che conta. Poi sono arrivate le esperienze alla Luese e all’Arquatese. “Attirare giocatori a Ovada – chiarisce – è un po’ più difficile. Ma penso che il progetto che abbiamo in testa possa essere determinante per convincere i nomi che abbiamo in testa”.

Desideri estivi

L’Ovadese dovrebbe partire con una difesa molto simile a quella vista l’anno passato. Ai pretoriani Bianchi e Mendolia si aggiungerà Mocerino da gestire sempre con attenzione per i suoi problemi fisici. A centrocampo dovrà essere sostituito Marcello Genocchio che ha appeso le scarpe al chiodo lasciando uno spazio difficile da colmare. Gli altri punti di domanda sono legati alla perdita della possibilità di utilizzare i 2005 Sciutto e Ottonelli in “quota giovani” e dal reparto avanzato.

Su questo aspetto in particolare si giocheranno le sorti del mercato. Gli attaccanti veri sono pochi, le squadre che li desiderano tante. Servirà creatività e tempestività. Quello che è mancato dall’addio di Mattia Piana con il quale sono partite le tribolazioni più recenti.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione