Croce Verde, 80 anni di servizio nel segno dei volontari
Società
Edoardo Schettino  
7 Giugno 2026
ore
10:41 Logo Newsguard
La cerimonia

Croce Verde, 80 anni di servizio nel segno dei volontari

Inaugurati due veicoli per i prossimi anni

OVADA – Ricorderà Daniele Ravera, il volontario della Croce Verde scomparso in un tragico incidente stradale, la 97. La nuova ambulanza per il soccorso avanzato è stata inaugurata nel corso della cerimonia organizzata dalla pubblica assistenza per celebrare l’80esimo anniversario dalla fondazione. L’evento si è trasformato in un omaggio allo spirito dei volontari che ogni giorno si impegnano per coprire servizi ordinari e emergenze. “Abbiamo lavorato – ha spiegato il vice presidente Valter Sciutto visibilmente commosso – per adattarci al cambiamento della sanità nella nostra Provincia. E lo abbiamo fatto nel rispetto di quanto ci hanno trasmesso i fondatori che nel 1946 diedero vita all’associazione”.

Presenti alla cerimonia i sindaci di Ovada, Tagliolo, paese dal quale proveniva Ravera, e di molti borghi del circondario. “La Croce Verde – ha ricordato Gianfranco Comaschi, primo cittadino di Ovada – è una presenza importante. Lavoreremo per tutelare i servizi sanitari sul territorio”. Nel corso del pomeriggio è stata inaugurata anche un’automobile donata con i proventi raccolti dal raduno di auto e moto d’epoca di San Pancrazio in scena a Silvano d’Orba ogni anno.

Percorso articolato

La Croce Verde ha lavorato in questi anni per minimizzare gli effetti del progressivo depauperamento di servizi sanitari nella nostra città. “I servizi – spiega Alberto Nicolai, direttore dei servizi dell’ente – si sono fatti più impegnativi perchè sempre diretti verso altri ospedali della città. E questa situazione incide anche sulla possibilità di attrarre nuovi volontari. Specie per i più giovani è diventato più difficile. Il nostro vanto? Tutti i fine settimana sono coperti con le squadre di volontari. La criticità le notti che gestiamo solo con i dipendenti”. Dal 2020 in poi la Croce Verde si è trasformata sempre di più in una piccola azienda.

Non è mancata una nota polemica nell’intervento di Padre Ugo Barani, riferimento della comunità degli Scolopi da sempre in prima linea sui temi sanitari. “Mi piacerebbe – ha spiegato – che la Croce Verde lavorasse meno. Significherebbe che la città può disporre di qualche servizio in più. Sto parlando del Pronto Soccorso e dell’Ospedale di Comunità”.

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