Gorzente e Piota: le aurifodinae racconta la ricerca dell’oro nell’Ovadese
Un'attività antica e ricca di fascino
CASALEGGIO BOIRO – Si riaccendono le luci sulle aurifodinae miniere a cielo molto presenti nell’Ovadese, in particolare in prossimità dei greti di Gorzente e Piota in Cirimilla. L’area, immersa tra boschi e silenzi dell’Appennino, è collocata al centro del territorio tutelato dall’Ente Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese. Negli ultimi anni si è sviluppato un importante percorso di recupero per un patrimonio archeologico e naturalistico unico. Recentemente un gruppo di ricercatori provenienti da Svizzera, Germania e Alto Adige ha visitato l’area del torrente Gorzente per approfondire lo studio delle antiche aurifodinae.
Negli ultimi anni, l’aumento del valore del metallo prezioso, ha riportato attenzione sull’ovadese, considerato tra i territori auriferi più interessanti del Piemonte. Ma, se qualcuno arriva inseguendo il mito dell’Eldorado, la vera ricchezza della zona è un’altra: le testimonianze storiche, geologiche e culturali legate all’antica attività mineraria.
Nonostante il caldo intenso, i ricercatori hanno affrontato lunghe giornate di sopralluoghi e campionature che saranno analizzate nei prossimi mesi e i cui risultati confluiranno in uno studio condiviso con l’Ente Parco. Un’esperienza che conferma come la valorizzazione delle peculiarità locali possa trasformarsi in un modello di sviluppo sostenibile, capace di tutelare l’ambiente e generare anche positive ricadute economiche per il territorio.
Realtà particolare
Le aurofodinae sono la manifestazione tangibile della presenza dell’oro nei torrenti dell’Ovadese. Il fatto in se è noto da molto tempo. Dopo gli interventi di messa in sicurezza del 2019 a cura dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese e la successiva apertura al pubblico dei percorsi minerari nel 2022,avviata grazie alla collaborazione con la guida naturalistica Ester Polentes, ora il territorio ha compiuto un ulteriore passo.
La ricerca dell’oro è stata effettuata per secoli nei nostri territori. La visita ha rappresentato anche un importante momento di confronto con il geologo dottor Giuseppe Pipino, tra i primi studiosi ad approfondire i giacimenti auriferi locali.