Ovadese, la società si rinnova in vista della squadra che verrà
Dopo la salvezza in Eccellenza
OVADA – Guarda al futuro l’Ovadese. Lo spareggio vinto al Geirino con l’Acqui dev’essere il punto di partenza verso un campionato che non riproponga le ansie e i pomeriggi di sofferenza passati nell’ultimo anno. Sullo sfondo un’Eccellenza che deve ancora prendere la sua forma definitiva in vista del 2026-27 ma che con ogni probabilità sarà più competitiva rispetto a quella del campionato da poco concluso. In vista di questo impegno gravoso a indicare la linea è il presidente Gianpaolo Piana. “Vogliamo – spiega il primo dirigente – consolidarci in questa categoria. Nell’ultimo anno sono stati fatti errori che non vogliamo ripetere. L’esperienza ci deve servire. Non cambiano però le linee che ci hanno portato ad essere dove siamo arrivati”. Da qualche settimana è entrato nel vivo il lavoro per rafforzare la squadra secondo le indicazioni fornite da mister Luca Carosio. A farsene carico è una coppia che riporta la società al periodo del salto dalla Prima Categoria alla Promozione.
Avrà infatti un ruolo più operativo il vice presidente Andrea Repetto. Con lui si muoverà Marco Tagliafico, di ritorno dalla sua esperienza all’Arquatese, con la carica di direttore sportivo. Saranno loro a dover individuare i rinforzi in vista del prossimo campionato. “Cerchiamo quattro innesti – chiarisce Piana – Ma vogliamo anche continuare a valorizzare i nostri giovani”.
Nuova forma
L’Ovadese è uscita dall’ultimo campionato con molti punti di domanda. La dirigenza dovrà mettere mano in ogni reparto. Tra le incognite l’aspetto fisico di alcuni giocatori protagonisti negli ultimi anni: molti guai tengono spesso ai box Angelo Mocerino, anche Simone Romei patisce in termini di acciacchi una carriera molto prolungata. A ciò si aggiunge il ritiro di Marcello Genocchio, un punto fermo del centrocampo. Valutazioni in corso anche su giocatori che hanno fatto fatica in una situazione difficile.
La linea l’ha indicata mister Luca Carosio. “Vorrei poter avere tra le mani un organico con maggiore tecnica – ha spiegato di recente – Io non sono un allenatore difensivista. La mia caratteristica è di adattarmi a quello che ho”. L’organico prenderà probabilmente forma nelle prossime settimane con almeno un innesto per reparto. L’Ovadese è arrivata al termine della stagione “corta” nell’organico, una situazione che ha determinato anche uno scadimento della qualità degli allenamenti che ha rappresentato uno dei principali problemi.