Geirino, si avvicina la stagione estiva. Ma i nodi sono molti
Società
Edoardo Schettino  
1 Giugno 2026
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07:00 Logo Newsguard
Lo scenario

Geirino, si avvicina la stagione estiva. Ma i nodi sono molti

Futuro ancora incerto per il polisportivo

OVADA – Quale futuro per il Geirino? La domanda è ancora più attuale dopo che la conclusione della procedura per la gestione della stagione estiva della piscina ha dischiuso le porte a una situazione nuova e inattesa. Fino al 15 settembre si svilupperà infatti la “strana convivenza” tra “My Sport” che gestisce in proroga l’intero polisportivo e il gruppo romano che si occuperà dell’impianto natatorio. “Officina del nuoto” e “Friends of water academy” sono arrivate per cogliere un’opportunità che evidentemente non è sembrata a tale a chi da Genova ha avanzato un’offerta insufficiente. Sullo sfondo un centro per il quale i nodi veri rimangono (purtroppo) ancora ben stretti. La stagione estiva è stata varata, contrariamente a quanto affermato in un primo momento, nell’attesa che vada in scena il ripristino vero e proprio atteso dal 2021. La procedura è in corso, l’incarico sarà assegnato in tempo per vedere partire i lavori in autunno.

«Abbiamo fatto – sottolinea il vice sindaco, Mario Esposito – un investimento molto importante come in città non se n’erano mai visti». La cifra a disposizione è di 1 milione e 100 mila euro: i lavori soggetti a ribasso d’asta ammontano a 820 mila euro. L’accensione del mutuo con il Credito Sportivo è il primo passo di un successivo sforzo per lavori necessari per abbattere i costi dell’energia.

Peso sulle spalle

A definire «macchina energivora» il Geirino è stato nella scorsa legislatura il sindaco Paolo Lantero. La mancata individuazione di un punto di equilibrio sui conti per la gestione corrente è uno dei fattori che ancora oggi determina la mancanza di una soluzione definitiva. L’interrogativo peserà sulle spalle di Palazzo Delfino ancora fino al 2027. Nel mese di aprile scadrà infatti la proroga concessa a “My sport” per la gestione. E a quel punto sarà difficile non avviare la procedura, già messa nel mirino, per assegnare la responsabilità dell’area per un periodo più prolungato. Nel frattempo le attività delle società sportive proseguono in uno scenario apparentemente sospeso in cui sembra che tutto vada per il meglio.

Ad assorbire le perdite generate dal Geirino è stata fino al 2022 Servizi Sportivi. La cooperativa, formata dalle stesse società, ha gettato la spugna dopo aver pagato un prezzo molto alto ai problemi nati del 2018 in poi. Nell’ordine: necessità di rinegoziare i mutui accesi per costruire la piscina, danni generati dall’alluvione dell’Orba del 2021, aumento vertiginoso dei costi dell’energia. Questi ultimi hanno fatto scoppiare una questione mai realmente affrontata che da tempo agitava i timore di più illuminati. Ed oggi lo stesso problema tiene lontano anche chi è interessato al Geirino.

 

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