Tributo a Marcello Genocchio: si chiude una grande carriera
La consegna della targa a Genocchio (Foto: Marcello Olivieri)
Sport
Edoardo Schettino  
20 Maggio 2026
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06:54 Logo Newsguard
Il personaggio

Tributo a Marcello Genocchio: si chiude una grande carriera

Dopo lo spareggio contro l'Acqui

OVADA – A celebrare Marcello Genocchio, nel giorno dell’ultima partita di una carriera infinita, sono stati soprattutto i compagni che negli ultimi due campionati hanno apprezzato acume tattico e geometrie. Lo spareggio vinto contro l’Acqui dall’Ovadese pone fine ad una delle parabole più brillanti del calcio provinciale. Il centrocampista, con una buona dose di autoironia, si era presentato con il girello per il primo giorno di ritiro. Ma il contributo nella salvezza ottenuta dalla squadra di Carosio è stato sostanziale. Lo ha confermato anche l’ultima partita in cui Genocchio ha messo in campo tutto il suo equilibrio e la sua capacità di gestione dei tempi del gioco in una sfida molto delicata. La società ha voluto premiarlo con una targa: un tributo per due anni di impegno speso per consolidare la squadra in una categoria che non le è abituale.

E il Geirino si è idealmente unito al saluto che dirigenti e compagni gli hanno riservato. Un applauso dedicato all’interno della festa andata in scena per la permanenza in Eccellenza. “A Marcello Genocchio – si legge nella targa – con profonda stima e ammirazione per la sua lunga e prestigiosa carriera”.

Curriculum importante

Marcello Genocchio ha disputato l’ultima partita contro una delle tante squadre in cui ha militato. Anzi il centrocampista è approdato a Ovada dopo aver svestito la maglia dell’Acqui. “Mantengo molte amicizie – spiega il giocatore – non avrei voluto disputare questa gara proprio contro l’Acqui. Ma la logica dei playout spesso è crudele”. Impossibile misurare quanti chilometri il giocatore ha percorso sui campi. Il percorso di crescita nelle giovanili si è sviluppato con l’Inter quando i vivai delle squadre professionistiche avevano un altro spessore. L’esperienza nel calcio degli adulti è stata un lungo viaggio per la Regione e la Provincia in squadre che vivevano in quel periodo il loro apice: Asti e Casale, Canavese e Borgomanero. E poi anche Derthona e Castellazzo. Categorie importanti come la C e la D.

L’approdo a Ovada due anni fa per aiutare mister Luca Carosio anche con l’esperienza maturata negli anni precedenti. Chi segue le cose ovadesi conosce bene il contributo dato in allenamento e la cura di ogni dettaglio. La prima stagione molto brillante si è interrotta solo nel girone di ritorno, ad obiettivi comunque al sicuro, per un infortunio. L’anno appena concluso è stato più travagliato. “Sicuramente ci siamo trovati in una situazione complicata – commenta il giocatore – Ma spero che tutto questo possa tradursi in un’opportunità di crescita per la società”.

Il futuro immediato prevede un ruolo importante per la guida tecnica del settore giovanile. “Ho ricevuto grandi attestati di stima – conclude – Ringrazio tutti. Ho lasciato nel modo in cui speravo di farlo”.

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