Vedrai, le disabilità di riducono attraverso le tecnologie digitali
Società
Edoardo Schettino  
13 Maggio 2026
ore
06:58 Logo Newsguard
L'associazione

Vedrai, le disabilità di riducono attraverso le tecnologie digitali

Volontari al lavoro per diversi progetti

OVADA – Le immagini sono un veicolo prezioso per favorire la comunicazione di persone che soffrono per una grave compromissione del linguaggio. Si sviluppa negli spazi operativi dell’associazione Vedrai, da anni in prima linea sul fronte della disabilità nella nostra città. “Anche nell’ultimo anno – spiegano dall’associazione – abbiamo avuto conferma dei riscontri emersi grazie all’esperienza sviluppata negli ultimi anni”. Il progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha raggiunto otto persone, tra i tredici e i quarant’anni con l’obiettivo di migliorare la loro capacità di comunicazione. “Le tecnologie utilizzate – prosegue l’associazione – ruotano principalmente attorno alle immagini, che sono veicolo prezioso di informazioni, di concetti, di stati d’animo”.

Il 2026 per “Vedrai” è iniziato con una nuova missione importante. Trasformare la stazione nord in fondo a viale Rebora nel Borgo nella nuova sede adattando gli spazi e soprattutto eliminando le barriere architettoniche che oggi lo rendono poco accessibile. Ma questo non impedisce di portare avanti i soliti laboratori.

Impegno importante

Attualmente l’associazione Vedrai sviluppa quattro laboratori: compromissione del linguaggio, paralisi e disabilità motorie, sindrome down e autismo, psicosi e sindrome Rett. L’utilizzo delle tecnologie innovative e digitali è l’elemento che da sempre caratterizza il lavoro dei volontari. L’associazione oggi ha la sua sede in strada Rebba. Il suo impegno si allarga anche alla vicina Valle Stura.

Per i ragazzi e le ragazze in cui la compromissione del linguaggio coabita con disabilità motorie, autismo, danno cerebrale il problema è come accedere e gestire le immagini per comunicare e capire. Nelle attività di gruppo e individualizzate a “Vedrai” resta centrale il software Quaderno multimediale: necessita di un consistente aggiornamento tecnologico essendo stato realizzato nel 2008 da una collaborazione tra la scuola Istituto Comprensivo Pertini di Ovada e l’associazione ma conserva sempre una grande duttilità che lo rende fruibile da persone che non possono leggere e scrivere, che riescono però attraverso la multimedialità di questo strumento a comprendere e comunicare.

Oltre al quaderno è stato utilizzato parzialmente “Grid 3”, che ha grandi potenzialità ma che richiede un’attrezzatura di base non sempre disponibile. Parte del lavoro si è concentrato sulla creazione di raccolte di immagini che consentano di recepire interessi e necessità dei singoli utenti. Alcuni ragazzi hanno poi iniziato a usare il cellulare per fotografare oggetti, ambienti e persone. “C’è una grande possibilità di comunicazione – conclude l’associazione – ovviamente è un percorso tutto da costruire, cercando di favorire la massima autonomia della persona con disabilità. “Vedrai” è disponibile per trasmettere queste esperienze ad altri ragazzi e ragazze con compromissioni del linguaggio, ai loro genitori; agli insegnanti e operatori socio sanitari interessati a confrontarsi con nuove esperienze. Scrivere a vedrai@vedrai.it”.

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