Alessandria: Sanità e appalti, scende in campo la Cgil
Venerdì presidio davanti all'ospedale, poi la grande manifestazione a Torino. Le richieste
ALESSANDRIA – La Cgil scende in campo per difendere la Sanità pubblica e per chiedere norme precise a tutela dei lavoratori delle ditte che vincono appalti o che operano in subappalto.
Se n’è parlato stamani nel corso di una conferenza stampa indetta dal sindacato, durante la quale è stato spiegato che il 15 e il 16 maggio partirà una raccolta firme a sostegno di una legge popolare sulla Sanità pubblica, argomento di cui oggi si parlerà a Casale Monferrato, dopo iniziative che hanno coinvolto Tortona, Acqui Terme e, ieri, Novi Ligure.
Sanità e appalti: cosa non va
Ad Alessandria si chiuderanno gli appuntamenti provinciali con un presidio, venerdì mattina, davanti all’ospedale.
“Tutto è finalizzato – spiega il segretario generale della Cgil, Mirko Oliaro – alla manifestazione del 23 maggio a Torino, organizzata dal Comitato piemontese, a cui la Cgil aderisce, a sostegno della Sanità pubblica. Non va dimenticato che in Piemonte manca personale in ogni ambito. Solo nel settore della Salute mentale c’è una carenza di 1000 professionisti. E poi ben sappiamo che siamo in difetto di 120 consultori, che il Centro unico di prenotazioni accusa molti ritardi, che i malati cronici non hanno percorsi privilegiati, che le liste d’attesa sono infinite. A tutto ciò, aggiungiamo la carenza della medicina territoriale”.
Sul fronte degli appalti, la Cgil chiede soprattutto “parità di salario e diritti tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni, perché ora quelli delle ditte in subappalto sono penalizzati”, “contrasto alle false partita Iva, perché molte di queste sono costrette a comportarsi come lavoratori dipendenti” e “responsabilità, in tema di sicurezza, anche a chi commissiona il lavoro”.