Paesi e sapori 2026: 21 associazione e oltre trenta specialità
Società
Edoardo Schettino  
3 Maggio 2026
ore
08:00 Logo Newsguard
La proposta

Paesi e sapori 2026: 21 associazione e oltre trenta specialità

A due settimane dalla manifestazione

OVADA – Si scaldano i fornelli in vista dell’edizione 2026 di “Paesi e sapori”. Gli auspici formulati qualche mese fa dalla Pro Loco di Ovada, organizzatrice della rassegna enogastronomica, si sono concretizzati. Saranno 21 le realtà del territorio impegnate in piazza Rossa da venerdì 15 a domenica 17 maggio. Un vero luna park del gusto in cui tutti potranno trovare il loro piatto preferito nel ventaglio di proposte che contraddistingue questa parte di Piemonte molto vicina alla Liguria. Il taglio del nastro della manifestazione sarà idealmente tagliato nel tardo pomeriggio di venerdì 15 maggio. Le pietanze saranno proposte per la cena del venerdì e del sabato, per i pranzi del sabato e della domenica. “Volevamo tagliare il traguardo dei vent’anni della manifestazione con un programma degno delle edizioni passate – spiega Lina Turco, presidente della Pro Loco – e pensiamo di esserci riusciti. La proposta ricca nobilita la manifestazione”.

Ora gli organizzatori si concentreranno su animazione e intrattenimento. Nel 2025 la serata del sabato vide in piazza migliaia di partecipanti alla festa musicale per una città viva come non mai. La conferma che la manifestazione era tornata sui numeri registrati nel periodo precedenti al Covid 19.

Proposta ricca

La presenza di 21 associazione nell’ambito di “Paesi e sapori” 2026 significa sfruttare quasi al massimo gli spazi messi a disposizione dalla piazza che da sempre ospita la manifestazione. Nel dettaglio le proposte sono: Pro Loco di Battagliosi con il Fiazein (prodotto De. Co.), la Pro Loco di Predosa con il risotto alle fragole, la Pro Loco di Ostana, il Gruppo Scout Ovada 1 con l’hamburger di Fassona, gli Amici del Borgo con Arancini e Penne allo Scoglio, la Pro Loco di Cimaferle con il suo panino e la focaccia al formaggio.

E ancora: la Nuova Pro Loco di Montaldo Bormida con la farinata e gli arrosticini, l’oratorio di Silvano con i dolci della tradizione, la bocciofila di San Giacomo di Rocca Grimalda con il cuoppo, la Pro Loco dei Moretti con gli gnocchi al castelmagno, la Pro Loco di Belforte con le trofie al pesto, il CCRT di Tagliolo con gli agnolotti (prodotto De. Co.), la Saoms di Costa con il suo focaccino, la pro Loco di Cremolino con il suo tradizione coniglio (prodotto De. Co.).

A chiudere la Pro Loco di Giardinetto con lo stinco al forno con le patate, i rabaton e la torta di nocciole, la Pro Loco di Molare con la polenta fritta, la Pro Loco di Cassinelle con funghi fritti e vitello tonnato, la Pro Loco di Bandita con i calamari fritti e la sangria, la Pro Loco di Morbello con taglierini al sugo di cinghiale e torta di nocciole.

 

 

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