Ovadese, è il momento di serrare le fila per la salvezza
A due partite dalla fine
OVADA – Arriva al rush finale con il fiato evidentemente corto l’Ovadese.
La sconfitta subita contro la Cheraschese è arrivata al termine di una prestazione che ha fatto ricordare le giornate peggiori di questa tribolata stagione. Tre reti finora la squadra di mister Luca Carosio le aveva subite solo al Moccagatta contro l’Alessandria (sfida finita 4-1) e contro la Monregalese. Anche col Vanchiglia Gaione e compagni hanno subito tre reti.
Ma se nell’ultima trasferta era arrivata una reazione importante, contro la Cheraschese dopo lo svantaggio l’Ovadese non ha mai dato la sensazione di poter tornare in partita. “Siamo andati in black out – ha ammesso al termine l’allenatore – Questa è una prestazione che dobbiamo ricordare per avere una reazione. Io continuo ad avere fiducia in questi ragazzi”.
L’Ovadese sembra aver pagato lo sforzo di dover sempre remare contro corrente. La consapevolezza di avere poche aemi offensive è un tarlo che ricompare ogni volta che la squadra va in svantaggio. La gara con il Centallo in programma domenica prossima al Geirino dovrà essere diverso. Serve una vittoria per poter rimanere davanti alla Pro Dronero che si è avvicinata.
Ovadese: corsa in salita
L’Ovadese nelle ultime quattro gare ha racimolato due punti con i pareggi interni con San Domenico Savio e Pro Villafranca. Ogni risultato è arrivato con grande fatica ma è una costante del campionato. Per questo la squadra è sembrata svuotata di energie dando seguito a una sensazione emersa nel finale della gara pareggiata con la Pro Villafranca. I limiti tecnici sono evidenti, il bilancio del girone di ritorno per ora presenta solo tre vittorie contro le derelitte Luese Cristo e Pinerolo e con la diretta concorrente Acqui. Il Centallo sembra destinato a fare i playoff ed è il classico avversario da parte sinistra della classifica che l’Ovadese non ha mai battuto.
“Dobbiamo trovare le soluzioni – ha ribadito Carosio – È il mio compito. Ma dobbiamo essere consapevoli che siamo ancora padroni del nostro destino”. Il punto raccolto dalla Pro Dronero con il San Domenico Savio ridisegna lo scenario in un contesto in cui i cuneesi sarebbero avvantaggiati in caso di arrivo a parimerito. L’Ovadese deve guardarsi dentro e recuperare quelle energie nervose che le squadre di Carosio hanno sempre avuto