Ovada, A26: scenario in evoluzione. Sale la preoccupazione
La Liguria rimane lontana, in vista dei ponti manca la tranquillità
OVADA – Rimane un nodo da sciogliere la mobilità tra il basso Piemonte attraverso l’A26 e la linea ferroviaria Acqui – Genova. L’atto politico più importante degli ultimi tempi arriverà tra qualche settimana. Sarà infatti la Provincia di Alessandria a approvare un documento condiviso da maggioranza e opposizione per sollecitare una maggiore efficienza. L’iniziativa è stata messa in cantiere dopo l’interpellanza presentata dalle minoranze per sollecitare un confronto. Due i punti: una situazione grave sulla linea ferroviaria teatro quasi quotidianamente di disagi per i viaggiatori e disservizi, pur con tempi di percorrenza già molto dilatati. E poi ancora: la viabilità autostradale da anni appesantita dalla presenza dei cantieri che tra Ovada e il bivio per la A10 si traducono in limitazioni, deviazioni e punti in cui la circolazione è strozzata.
Lo sanno bene le aziende che si rapportano a un comparto economico molto più lontano rispetto a dieci anni fa. Un’area tutto sommato ben collegata al resto del nord Italia tra 2019 e 2020 si è trovata a fare i conti con una realtà nuova e condizionate. Le ripetute promesse spese da Aspi e le rassicurazioni arrivate dalla Regione Liguria sul progressivo alleggerimento dalla presenza dei cantieri non si sono mai tradotte in una realtà tangibile. E così per chi viaggia entrare in A26 ogni giorno è come scommettere al buio sulla possibilità di arrivare a destinazione. In tutto questo si inserisce anche la questione legata alle chiusure notturne che generano ulteriori problemi.
Dettaglio puntuale
Doppia la chiusura prevista sulla A26 lunedì 20 aprile. Dalle 21 non si potrà transitare tra il bivio di Predosa e il casello di Masone. Le alternative sono la deviazione sulla A7 oppure l’utilizzo della viabilità ordinaria sulla provinciale 185 “Alessandria – Ovada” e la prima parte della strada 456 del Turchino che attraversa la Valle Stura. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 5 del giorno successivo. Alle 22 chiuderà il tratto compreso tra il casello di Masone e il bivio per la A10.
Martedì 21 aprile l’A26 sarà chiusa in direzione nord. Dalle 22 non si potrà percorrere il tratto compreso tra l’A10 e il casello di Ovada. L’alternativa é la deviazione sulla A7 o l’utilizzo della viabilità ordinaria da Voltri sulla strada del Turchino tra la Valle Stura e il confine con il Piemonte. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 6.
Mercoledì 22 aprile sarà in vigore lo stesso provvedimento previsto per lunedì 20. La sera successiva stesse regole varate per martedì 21 aprile. Non sono previste ulteriori limitazioni per il resto della settimana.