Colline, vini e opportunità: a Vinitaly il Monferrato è in vetrina
Uno scorcio di vigne tipiche del panorama ovadese
Società
Edoardo Schettino  
12 Aprile 2026
ore
09:00 Logo Newsguard
Il progetto

Colline, vini e opportunità: a Vinitaly il Monferrato è in vetrina

Con la Strada dei Vini e dei Sapori

OVADA – Monferrato protagonista domattina, lunedì 13 aprile, all’interno dello stand allestito dalla Regione Piemonte per l’edizione 2026 di Vinitaly. Sarà presentato il progetto elaborato dalla Strada dei vini e dei sapori del Monferrato per promuovere il turismo in una porzione ampia di basso Piemonte compreso tra i centri zona di Casale, Acqui e Ovada. Si chiama “Tra vigna e cantina: esperienze autentiche lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato” la proposta che mira a mettere a sistema le principali potenzialità dell’area. La presentazione è in programma dalle 10. Interverrà alla presentazione l’Assessore all’Agricoltura Regione Piemonte Paolo Bongioanni.

“Si tratta – spiega Carlo Ricagni, presidente dell’associazione – di un’occasione per scoprire un territorio dove vino, cultura, accoglienza e sapori si intrecciano in un percorso capace di valorizzare qualità, unicità e identità”. Le azioni saranno concretizzate grazie alle risorse messe a disposizione dalla Piano per lo Sviluppo Rurale elaborato dalla Regione Piemonte. “Vinitaly” rappresenta da sempre una vetrina importante perchè tutti gli indicatori mostrano come il vino rimanga veicolo imprescindibile per la valorizzazione di una proposta turistica territoriale.

Territorio ampio

Il Monferrato è finalmente uscito dal cono d’ombra nel quale è stato storicamente relegato dal successo di Langhe e Roero. Saranno le sue colline tipiche ad assumere il ruolo da protagonista nell’ambito del progetto. Verranno progettati nuovi itinerari esperienziali in collaborazione con aziende agricole, artigiane e operatori locali. Ogni pacchetto sarà tematico (vino, miele, orticole, formaggi) e calibrato su target specifici (famiglie, escursionisti, camperisti). L’esperienza includerà sempre la degustazione del prodotto, l’incontro con il produttore e una narrazione autentica del luogo. Sarà valorizzato il ritmo lento della visita, con possibilità di vivere il territorio a piedi, in bici o con mezzi sostenibili.

«Il progetto – spiegano dall’associazione – rappresenta molto più di un semplice intervento promozionale: è un investimento strategico sul futuro del Gran Monferrato, pensato per rafforzare una rete territoriale già viva e attiva, e per darle nuovi strumenti di crescita e consolidamento» .

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