A26, la tregua pasquale si avvicina. Ma i nodi rimangono tanti
Limitazioni anche in questa settimana
OVADA – Sarà la tregua pasquale a portare una boccata d’ossigeno per gli automobilisti che ogni giorno percorrono la A26 tra il basso Piemonte e la Liguria. Da giovedì 2 aprile alle 14 è infatti prevista l’eliminazione dei cantieri presenti sulla rete autostradale ligure. A beneficiarne sarà anche il tratto di A26 compreso tra il casello di Ovada e il bivio verso la A10. In pochi chilometri sono due i bypass applicati regolarmente tra le due corsie. L’imperativo è rispettare l’accordo siglato da Regione Liguria e Aspi che prevede la presenza di almeno due corsie per ogni senso di marcia. Ma la situazione rimane complessa in particolare per chi si sposta verso Genova.
Le due corsie sono assicurate con una soluzione che fa discutere: il traffico si divarica, una parte delle auto rimane sulla corsia di destra per veicoli lenti. L’altra prosegue utilizzando la carreggiata opposta a mezzo servizio tra chi procede verso Genova e chi invece è diretto verso la Liguria. A tutto questo si aggiunge il labirinto al quale sono sottoposti gli automobilisti che nelle ore serali si spostano tra Genova e la Provincia di Alessandria.
Dettaglio puntuale
Doppia la chiusura prevista sulla A26 lunedì 30 marzo. Dalle 21 non si potrà transitare tra il bivio di Predosa e il casello di Masone. Le alternative sono la deviazione sulla A7 oppure l’utilizzo della viabilità ordinaria sulla provinciale 185 “Alessandria – Ovada” e la prima parte della strada 456 del Turchino che attraversa la Valle Stura. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 5 del giorno successivo. Alle 22 chiuderà il tratto compreso tra il casello di Masone e il bivio per la A10.
Martedì 31 marzo l’A26 sarà chiusa in direzione nord. Dalle 22 non si potrà percorrere il tratto compreso tra l’A10 e il casello di Ovada. L’alternativa ù la deviazione sulla A7 o l’utilizzo della viabilità ordinaria da Voltri sulla strada del Turchino tra la Valle Stura e il confine con il Piemonte. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 6.
Mercoledì 1 aprile sarà in vigore lo stesso provvedimento previsto per lunedì 30 marzo. Non sono previste ulteriori limitazioni per il resto della settimana.