Sferisterio di Ovada, un comitato tenta il recupero tra sport ed eventi
Lo sferisterio come appare oggi
Società
Edoardo Schettino  
29 Marzo 2026
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07:00 Logo Newsguard
L'iniziativa

Sferisterio di Ovada, un comitato tenta il recupero tra sport ed eventi

Una comunità al lavoro per un impianto storico

OVADA – C’è chi ha deciso che non è ancora venuto il momento di rinunciare allo Sferisterio di Ovada. L’impianto sportivo storico collocato a fianco di via lung’Orba ha vissuto gli anni ruggenti in cui il tamburello infiammava la passione di tanti ovadesi. Gli ultimi decenni sono stati complessi con un progressivo declassamento a giardino. E il conseguente abbandono in termini di manutenzione ordinaria e missione d’uso.

Ora, per tentare la difficile risalita dell’area gioco, è nato un nuovo comitato formato da dirigenti sportivi, ex giocatori e figure di primo piano del panorama tamburellistico recente. “Sono già in corso contatti con l’amministrazione e con altre associazioni locali per individuare le iniziative che potrebbero essere utilmente ospitate nell’area dello sferisterio. – spiega l’ingegner Alessandro Bruno, esponente di primo piano del Lions Club Ovada e in passato presidente dell’Atletica Ovadese – In particolare, attivati contatti con la Federazione della palla pugno per ospitare alcune gare dimostrative. E poi con la Pro loco Ovada per la riedizione di attività che ultimamente non si erano potute praticare per motivi logistici”.

Con Bruno, che ha assunto la carica di presidente del neonato comitato opereranno Fausto Parodi con incarico di vice-presidente, Gian Marco Barisione con incarico di segretario-tesoriere, gli atleti Saverio Bottero, e Stefano Frascara.

Casa dello sport ovadese

Ancora oggi lo Sferisterio di Ovada è molto conosciuto tra gli appassionati del gioco. Più di recente sono stati disputati campionati minori a muro da squadre iscritte grazie alle società sportive Cremolino e Basaluzzo. Anni prima hanno calcato quel campo gli atleti di Ovada in sport e Paolo Campora.

L’attività sportiva si è però progressivamente diradata negli ultimi anni. L’attuale amministrazione è andata a caccia di risorse, attraverso i bandi, per trovare una soluzione definitiva. Rimane l’evidente degrado e abbandono registrato negli ultimi anni specie nei mesi invernali. Ne sono una testimonianza inequivocabile la sporcizia diffusa tra il prato, spesso incolto, e le gradinate e i piccoli atti di vandalismo registrati in più occasioni.

Il momento più buio dello Sferisterio è iniziato con le difficoltà registrate da Servizi Sportivi, cooperativa deputata alla gestione degli impianti che non ha più potuto occuparsi del rettangolo di gioco. Da quel momento diverse associazioni e comitati di appassionati hanno cercato una soluzione senza trovare una necessaria continuità. “Lo Sferisterio è molto di più che un semplice spiazzo – spiegano i membri del nuovo comitato varato ufficialmente la settimana scorsa – Rimane un luogo di grande fascino che dev’essere custodito e valorizzato”.

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