Made in Italy sotto pressione: allarme Cna anche per Alessandria
Economia
23 Marzo 2026
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Made in Italy sotto pressione: allarme Cna anche per Alessandria

Il Medio Oriente resta mercato strategico ma instabile: rischi per le Pmi del territorio e per le filiere locali legate all’export

TORINO – Le tensioni geopolitiche internazionali mettono sotto pressione il Made in Italy. E, di riflesso, anche il sistema produttivo della provincia di Alessandria. Secondo l’analisi richiamata da Cna Piemonte, l’export italiano verso Paesi coinvolti in conflitti o aree instabili sfiora i 60 miliardi di euro. Una quota rilevante per l’economia nazionale e per le micro e piccole imprese.

Tra le aree più esposte c’è il Medio Oriente, che da solo vale circa 30 miliardi di euro di esportazioni italiane, di cui 10 miliardi riconducibili alle Pmi. Un mercato strategico anche per molte realtà piemontesi e alessandrine, soprattutto nei settori della meccanica, della moda e dell’agroalimentare.

«Il Medio Oriente rappresenta oggi un mercato strategico e un eventuale prolungamento dei conflitti rischia di avere ricadute significative sulle nostre filiere», sottolinea Giovanni Genovesio, presidente Cna Piemonte.

Un elemento che si inserisce in un contesto già complesso per l’economia locale, fortemente orientata all’export. Come dimostrano anche i dati recenti sulla crescita delle esportazioni alessandrine.

Pmi tra opportunità e rischio

Le imprese, anche nel territorio alessandrino, si trovano a operare in mercati ad alto potenziale ma sempre più instabili. Le criticità riguardano soprattutto catene di approvvigionamento fragili, costi logistici incerti e rischi geopolitici crescenti.

«Oggi non basta resistere: serve anticipare», evidenzia Marco Vicentini, vicepresidente nazionale Cna. Sottolineando la necessità di strumenti capaci di supportare l’ingresso in nuovi mercati e la gestione dell’incertezza.

Negli ultimi anni, infatti, alcune aree hanno mostrato cambiamenti significativi. Emblematico il caso della Russia, dove l’export italiano è sceso da 7,7 a 3,7 miliardi, mentre i Paesi del Golfo hanno registrato una crescita fino a 29 miliardi nel 2025.

La richiesta: più strumenti e politiche per l’internazionalizzazione

Per Cna Piemonte è fondamentale accompagnare le imprese con politiche mirate. «Servono strumenti adeguati e risposte rapide per tutelare la competitività», aggiunge Delio Zanzottera, segretario regionale Cna.

In un contesto globale sempre più instabile, l’internazionalizzazione non è più soltanto una leva di crescita, ma diventa una vera strategia di gestione del rischio.

Per territori come quello di Alessandria, dove l’export rappresenta una componente chiave dell’economia, la sfida è duplice. Continuare a crescere sui mercati internazionali e, allo stesso tempo, proteggere le imprese dagli effetti della geopolitica.

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