Ovada, ex Frantoio: nei prossimi mesi l’area oltre lo Stura rinascerà
Quello spazio da sempre abbandonato è destinato a rinascere grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte
OVADA – Lavorano regolarmente da qualche giorno i mezzi dell’impresa Edilcasa, l’azienda chiamata a cambiare il volto dell’area oltre il greto dello Stura sulla quale fino alla settimana scorsa sorgeva il Frantoio Gentile.
Quello spazio da sempre abbandonato è destinato a rinascere grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte attraverso il bando del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027. «Si tratta – ha commentato qualche giorno fa il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – di un traguardo molto importante. Con questi lavori restituiremo alla comunità uno spazio fruibile e procederemo alla riqualificazione di un ingresso principale della città».
Il percorso era stato avviato nella precedente legislatura dalla Giunta guidata da Paolo Lantero. Il bando regionale era apparso come un’alternativa dopo che il tentativo di bonifica e riqualificazione avviato con la ricerca dei fondi Pnrr non aveva dato l’esito sperato. Il progetto elaborato con i comuni di Molare, Tagliolo, Carpeneto e Montaldo per una richiesta da 5 milioni fu dichiarato ammissibile ma i fondi a disposizione furono dirottati in altre direzioni.
Tempi definiti
Con l’abbattimento dell’ex Frantoio si andrà a rivedere un’area che da tempo attende una riqualificazione. Prevista la realizzazione di un’area verde estesa sulla quale trascorrere del tempo, giocare e rilassarsi. E poi ancora una cavea di nuova formazione che potrà essere utilizzata anche per spettacoli, concerti ed eventi culturali.
La scelta dei materiali per il nuovo parco andrà in continuità con quanto adottato per il precedente lotto (la riqualificazione dell’area Story Park): pavimentazioni dei percorsi in asfaltoecologico colorato e pietra , sedute e arredi in legno su disegno. E ancora la creazione di un ambiente che sia armonico con il contesto fluviale con gabbioni in pietrame , pavimentazioni naturaliformi e mantenimento di alberature spontanee autoctone. L’intento sarà anche quello di offrire una visione a 360° su tutto il parco, sul centro storico e sul torrente da una parte, sulla rocca sotto a Tagliolo dall’altra.