Milan Sanremo: Tadej Pogacar infiamma anche le strade della Provincia
Una corsa che passerà agli annali
OVADA – Ha firmato un’impresa di altri tempi Tadej Pogacar, vincitore dell’edizione 2026 della Milano Sanremo. Il ciclista sloveno ha vinto la sua prima classicissima di primavera iscrivendo così il suo nome tra in grandissimi del pedale. E il successo non poteva che arrivare a 80 anni dalla grande impresa di Fausto Coppi e a 60 da quella di Eddy Merckx. Dai due miti delle due ruote Pogacar sembra aver ereditato la stessa bulimia di vittorie che lo porta a non arrendersi mai come accaduto durante la competizione di ieri. Se le sorti della gara si sono compiute tra Imperia e Sanremo, il vincitore ha posto le basi del suo successo anche sulle strade della Provincia di Alessandria.
E il passaggio della gara tra le strade di Tortona, Novi, Ovada e il confine con la Liguria ha riportato ai bordi tanti appassionati che si sono riconciliati con il grande spettacolo offerto da una manifestazione sportiva di altissimo livello e con una gara che da sempre fa parte del dna sportivo dei territori attraversati.
Confronto tra epoche
Tadej Pogacar ha stroncato la resistenza degli avversari tenendo la media di 44km/h nelle prime tre ore di gara. Anche dai passaggi sulle strade della Provincia di Alessandria è stato possibile verificare quanto il ritmo fosse alto. Molti gli sportivi che hanno provato a scorgere il campione riconoscibile con la maglia iridata.
Il passaggio del campione da Ovada
Fausto Coppi si impose per la prima volta alla Milano Sanremo con la fuga lanciata sulla strada del Turchino percorrendo i 293 chilometri della corsa del 1946 alla media di 35.9km/h. Condizione delle strade e biciclette non rendono possibile fare un paragone compiuto.
Nel 1966 il cannibale Eddy Merckx si imposte a una media di poco superiore ai 43 km/h.
La pattuglia dei fuggitivi sulle strade di Tortona
Sfilata di grandi nomi
Tanti appassionati sono andati ad attendere la corsa a Masone al tradizionale ristoro offerto accanto al casello dell’A26. E anche questa volta i cacciatori di selfie sono stato accontentati. Tra le personalità che si sono fermate Urbano Cairo, presidente di RCS che ha dialogato con alcuni tifosi e posato per qualche foto. Qualcuno ha provato a contestarlo per l’attuale situazione del Torino con cori e qualche frecciata. Sempre a Masone si sono fermati ex campioni come Dino Zandegù e Francesco Moser, esponenti del giornalismo sportivo come Marco Pastonesi.