Confartigianato: a Villa Bottaro il riconoscimento a Edilcasa
Società
Edoardo Schettino  
20 Marzo 2026
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08:38 Logo Newsguard
Il premio

Confartigianato: a Villa Bottaro il riconoscimento a Edilcasa

Per la ventesima edizione dell'Artigiano dell'anno

OVADA – È impegnata nelle prime battute della riqualificazione dell’area ex Frantoio Gentile l’impresa Edilcasa che nella serata di ieri ha ricevuto il riconoscimento di “Artigiano dell’anno” per il 2026. La cerimonia di consegna organizzata da Confartigianato si è tenuta a Villa Bottaro in quella Silva d’Orba in cui Edilcasa ha la sede. La serata ha fornito l’occasione per ricordare vent’anni di un riconoscimento che ha raccontato il territorio, la sua laboriosità e le molteplici capacità messe in campo da piccoli e medi imprenditori. Edilcasa ha una storia che riassume lo spirito e il proposito con il quale Confartigianato ha creato il premio: un fondatore che ha creato una piccola azienda, la crescita iniziale, il passaggio alla seconda generazione, il consolidamento e il successivo ingresso in una nuova dimensione.

Legno e ferro, marmo e edilizia. E ancora prodotti da forno e dolci, infissi. C’è tutto nell’albo d’oro del premio. “Il lavoro con le mani – ha sottolineato Giorgio Lottero, presidente di Confartigianato per la zona di Ovada – ha fatto la ricchezza di questo territorio e gli ha conferito un’identità. Rappresenta sempre un bene da preservare e una risorsa per guardare il futuro”.

Parabola decennale

Leonardo e Ilario Coco sono gli attuali titolari di Edilcasa che raccolgono idealmente il testimone da Alberto Carosio titolare di Aco Caffè che ha vinto lo scorso anno. L’azienda nel corso del 2025 ha portato avanti la imponente ristrutturazione del tetto della Parrocchia dell’Assunta, il secondo edificio per importanza della Diocesi di Acqui dopo la Cattedrale. Ora questo nuovo impegnativo incarico che porterà alla riqualificazione di un’area da tempo degradata. “Siamo felico di questo riconoscimento – hanno raccontato i premiati – che da un senso agli sforzi di nostro padre. Lo estendiamo idealmente a tutti i collaboratori dell’azienda senza i quali non avremmo costruito quello che c’è oggi”. Al lavoro si è già affacciata la terza generazione di famiglia.

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