Giornate di Primavera, il Fai mette in vetrina Montaldo
Sabato 21 e domenica 22 marzo
MONTALDO BORMIDA – Riguarderà Montaldo Bormida la proposta del gruppo Fai di Ovada in vista delle Giornate di Primavera. Le visite guidate al Borgo si svilupperanno sabato 21 marzo tra le 14.30 e le 18 e il giorno successivo tra le 10 e le 12 e dalle 14.30 e le 18. In primo piano il patrimonio storico e naturalistico che il paese può offrire a cavallo tra il territorio acquese e ovadese. Il ritrovo è previsto in piazza Giovanni XXIII, angolo trinità dei monti. Ad attende i visitatori i volontari dell’associazione che promuove la bellezza e gli edifici di valore storico. Gli apprendisti ciceroni saranno gli studenti degli Istituti Santa Caterina e Barletti di Ovada, una collaborazione consolidata nel tempo, accolta favorevolmente dai visitatori e molto formativa per ragazzi e ragazze.
Le visite prevederanno l’allestimento gruppi di 20 persone per un percorso di trenta minuti. L’ultima visita è prevista per le 17. Al termine del percorso sarà possibile visitare in autonomia le cantine della zona aperte.
Angoli da scoprire
Montaldo domina dall’alto la valle Bormida, offrendo un panorama a 360° verso l’Acquese, l’Ovadese e la piana alessandrina, attirando influenze liguri, monferrine e lombarde. Il borgo si è mantenuto pressoché incontaminato, almeno dal ‘600, dopo la demolizione del castello, di cui è interessante scoprire i resti. Le vie sono strette, ma lasciano intravvedere imponenti palazzi che conservano la fierezza di un glorioso passato, angoli suggestivi di semplici dimore circondate dal caratteristico selciato e scorci panoramici di rara bellezza. Solo nella chiesa parrocchiale il pittore Pietro Ivaldi detto il muto ha lasciato la sua firma. Interessante l’oratorio dedicato a San Rocco, grazie al quale venne superata la peste del 1854.
Una passeggiata al parco Dotto fra il pergolato, diverse varietà di piante ad alto fusto e una breve visita a Palazzo Dotto per ascoltare la storia di un’antica e generosa famiglia nobiliare concluderà il tour del borgo. Ma non dimenticate di assaggiare la tradizionale farinata e di degustare il buon vino delle cantine aperte, ascoltando l’affascinante racconto della “Battaglia del rio Budello” presso il quale sono ancora nascoste monete d’oro e d’argento.