Cantina di Lerma: dibattito pubblico su criticità e prospettive
Venerdì 13 marzo alle 21
OVADA – Un confronto aperto sulle prospettive della Cantina di Lerma. A promuoverlo è il gruppo consigliare di minoranza “Lerma nel cuore”. Lo spunto di partenza sarà la rotta evocata dall’attuale presidente dell’Unione Montana dal Tobbio al Colma, Giuseppe Coco che ha parlato di possibile alienazione. Il centro di vinificazione riferimento per tutta l’area è fermo dal fallimento del 2018. L’ente dovette gettare la spugna sconfitto dal peso dei debiti contratti negli anni precedenti in particolare con i conferitori delle uve. Il curatore fallimentare per ripianare decise di vendere le attrezzature nonostante il parere negativo degli amministratori pubblici.
Il passato recente è noto. L’Unione, proprietaria dell’immobile, avviò un bando per trovare soggetti interessati al rilancio. L’unica offerta arrivata dalla Cantina dei Baldi non è stata ritenuta adeguata nonostante il piano presentato per un’azienda agricola con struttura ricettiva annessa. E così l’ente è tornato al punto di partenza.
Interrogativo pressante
“Cantina di Montagna: bene del territorio o bene alienabile?” è il titolo della serata che si terrà venerdì 13 marzo, dalle 21 presso il centro polifunzionale di Lerma. L’incontro si svolge nel momento in cui l’Unione è coinvolta anche nella polemica che la contrappone proprio al Comune di Lerma per il pagamento dei debiti contratti negli anni precedenti per il servizio di scuolabus.
Venerdì sera a confrontarsi sul tema saranno politici del territorio, rappresentanti locali del mondo del vino, i sindaci dei comuni e il presidente dell’Unione. L’idea di realizzare un centro di vinificazione a disposizione dei produttori locali risale al 2022. L’investimento in risorse pubbliche si attestò a un milione di euro. L’Unione Montana risulta oggi proprietaria del 63% delle quote ripartite anche tra i comuni che fanno parte dell’ente.
L’obiettivo di una cessione serve a dare fiato a casse tristemente vuote e a un bilancio chiuso in rosso dall’Unione per l’ultimo esercizio.