Dalla Francia a Roma: il camminatore dal cuore grande passa da Ovada
A piedi per sensibilizzare sul tema della malattia infantile
OVADA – Ha fatto tappa ad Ovada lunedì 9 marzo Jean Marie Van Butsele, conosciuto e battezzato dai media come “Un Camminatore dal cuore grande” e membro del Lions Club di Bruxelles Saint Huberte in Belgio. Il Camminatore, sottoufficiale della Gerdarmeria e Poliziotto Federale, 75 anni, in questo 2026 attraversa la Francia e l’Italia a piedi in piena autonomia per raggiungere Roma con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione per raccogliere fondi per i bambini in condizioni fragili a causa della malattia. Questa marcia è partita da Ottignies-Louvain-la-Neuve il 7 febbraio scorso e si concluderà il 26 marzo. L’arrivo ad Ovada davanti al Municipio di lunedì 9 marzo è la 31° tappa delle 48 previste ed è arrivata dopo una camminata di 33 chilometri con partenza da Alessandria
Nella mattinata di martedì 11 marzo il tragitto è ripreso per Mele e via via le tappe per raggiungere Roma per un totale complessivo di 1557 chilometri percorsi. Naturalmente il Lions Club Ovada dopo aver ricevuto dall’Amministrazione Comunale la lettera che il “camminatore” aveva inviato al Sindaco di Ovada con la quale informava del suo arrivo in città, si è mobilitato.
Partecipazione ampia
Il lavoro si è sviluppato con l’obiettivo di tributare la giusta accoglienza al camminatore dal cuore grande. Hanno dato il loro contributi i membri del Lions Club ovadese e poi tante figure dell’associazionismo cittadini, dall’Atletica Ovadese al Cai. Dopo il ritrovo in Piazza Castello il camminatore con il gruppo Lions Ovada è stato accolto dal vice Sindaco Mario Esposito per un breve saluto di benvenuto e la consegna del gagliardetto del CAI da parte del Presidente Giorgio Marenco e un ricordo della città. Non è la prima volta che partecipa a questo tipo di camminate. In effetti ha già partecipato ad altri eventi suscitando grande interesse per l’obiettivo finale. Infatti quanto raccolto verrà devoluto alla Fondazione Battiseurs d’etoiles, cioè dei costruttori di stelle creata per sostenere la ricerca sulle malattie dei bambini