Geirino, ripristino della piscina: c’è il progetto esecutivo
Approvazione in vista dei lavori autunnali
OVADA – Rappresenta un ulteriore tassello verso il ripristino definitivo della piscina del Geirino il via libera, dato la settimana scorsa dalla Giunta comunale, del progetto esecutivo per i lavori che dovranno interessare l’impianto collocato all’interno del polisportivo di regione Carlovini. Palazzo Delfino punta a recuperare l’area attraverso la tabella di marcia già evocata nei mesi precedenti. Il punto di partenza è stato rappresentato dall’accensione del mutuo da un milione e 100 mila euro stipulato con il Credito Sportivo che ha permesso di racimolare le finanze necessarie per l’intervento atteso dal 2021. Nell’ottobre di quell’anno l’esondazione dell’Orba che interessò tutta l’area del Geirino danneggiò la piscina costruita nel 2011 da Servizi Sportivi.
Da quel momento le attrezzature sono state utilizzabili solo in versione estiva A complicare la situazione l’aumento vertiginoso del costo delle materie prime ha reso impossibile arrivare ad una sostenibilità economica per il funzionamento in versione invernale. All’operazione di ripristino guarda con interesse anche “My Sport”, il consorzio genovese che dallo scorso anno gestisce l’area ed è ancora presente dopo l’ulteriore proroga valida fino al mese di aprile del prossimo anno.
Operazione complessa
Il ripristino della piscina del Geirino si inserisce nell’ambito dell’operazione più complessa di recupero del polisportivo. L’esigenza prioritaria è l’abbattimento dei costi necessari per l’energia che negli ultimi anni sono stati la ragione dello squilibrio che ha portato Servizi Sportivi a gettare la spugna dopo una gestione trentennale. D’altro canto la riapertura della piscina è stata chiesta due anni fa a gran voce con una raccolta firme che in poco tempo ottenne una valanga di adesioni.
Problemi complessi ai quali la Giunta comunale ha provato a rispondere. «Puntiamo – ha chiarito in più occasioni il vice sindaco, Mario Esposito – a effettuare i lavori nella seconda parte di quest’anno. Le procedure burocratiche richiedono i loro tempi. I prossimi per il Geirino saranno mesi difficili ma ci consentiranno di tornare all’impianto che per molto tempo è stato invidiato».
Il documento da poco approvato indica in sintesi i lavori da effettuare. Il computo complessivo soggetto a ribasso d’asta si attesta a 820 mila euro. Previsti interventi alle vasche, ai locali interni e alla copertura telescopica che consente la doppia versione dell’impianto.