A26, le settimane passano lente ma le condizioni non cambiano
Tra limitazioni diurne e chiusure notturne
OVADA – Deviazioni e limitazioni sono il pane quotidiano di chi viaggia sull’A26 nelle due direzioni tra basso Piemonte e Liguria. I pendolari che utilizzano l’auto sanno bene quali problemi provoca la viabilità limitata tre le due regioni. Un intero sistema territoriale che ha sempre guardato a Genova come al sistema economico più raggiungibile patisce le conseguenze di una situazione che si protrae da anni. In questo senso le dichiarazioni recenti che hanno aperto alla possibile normalizzazione della situazione entro l’estate sono state accolte con una sensazione ambigua: da un lato c’è la speranza che il tunnel (nel verso senso della parola) sia quasi al termine, dall’altro c’è la consapevolezza di aver sentito queste parole in altre occasioni senza che le manifestazioni di intenti si siano realmente concretizzate. Alla finestra c’è la Regione Liguria che guarda all’interlocuzione tra Ministero dei Trasporti e concessionari autostradali come un osservatore senza reali strumenti per intervenire.
Ad oggi i problemi maggiori sono registrata in direzione nord con deviazioni che rendono la vita molto più difficile. Ma lo scenario, ben diverso rispetto a quello di qualche anno fa, rimane comunque complesso. Aggiunge problemi la perdurante manutenzione notturna che porta a provvedimenti di chiusura che costringono gli automobilisti ai salti mortali per spostarsi. E la settimana in arrivo vede, se possibile, un programma anche più pesante rispetto a quello abituale.
Dettaglio puntuale
L’A26 vedrà una doppia chiusura lunedì 9 marzo. Dalle 21 non si potrà percorrere il tratto compreso tra il bivio di Predosa e il casello di Masone a cavallo delle due Regioni. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 5 del mattino successivo. Gli automobilisti potranno raggiungere la Liguria deviando sulla A7 oppure affidandosi alla viabilità ordinaria attraverso la strada provinciale 185 “Ovada – Alessandria” e la successiva strada statale 456 del Turchino che attraversa la Valle Stura fino a Genova Voltri. Alle 22 chiuderà il tratto compreso tra il casello di Masone e la A10. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 6 del giorno successivo. Genova sarà raggiungibile attraverso la strada del Turchino. Le aree di ristoro comprese nei tratti chiuderanno un’ora prima rispetto ai provvedimenti effettivi.
Martedì 10 marzo l’A26 sarà chiusa in direzione nord tra il bivio dall’A10 e il casello di Ovada dalle 22. Il Piemonte sarà raggiungibile attraverso la deviazione sulle A7 oppure percorrendo la strada del Turchino tra Voltri, Mele, la Valle Stura e Ovada. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 6 del giorno successivo.
Per mercoledì 11 marzo è prevista la stessa limitazione indicata per lunedì 9 marzo. Per giovedì 12 marzo è previsto lo stesso provvedimento disposto per martedì 10 marzo.
A tutto questo si aggiunge l’inedita limitazione varata per venerdì 13 marzo. Tra le 22 e le 6 del giorno successivo sarà chiuso in direzione sud il tratto compreso tra il bivio di Predosa e il casello di Ovada.
Non sono previsti ulteriori provvedimenti per il week end.