Agostini lancia l’Ovadese: il derby con l’Acqui è un rilancio
Nella sfida decisiva tra le pericolanti
ACQUI – L’Ovadese conquista tre punti fondamentali nel derby dell’Ottolenghi contro l’Acqui
Al fischio d’inizio mister Malvicino prova a ridurre al minimo i problemi di formazione del suo Acqui. Nel reparto arretrato cinque difensori con Badano, Contrafatto, Ventre, Verdese e Raimondo. In mezzo Baretta nel ruolo di regista con Serhienko a fare interdizione e Di Martino a sostenere Saviozzi e il rientrante Atomei. L’allenatore manda in panchina Mazzarello ma presenta anche i grande ritorno di Innocenti alla prima (un po’ a sorpresa) del campionato.
L’Ovadese presenta una formazione vicina a quella ideale. Il modulo però è diverso rispetto alle ultime uscite. In difesa la coppia composta Bianchi e il rientrante (dall’inizio) Mendolia al centro, ai loro lati Bonicco e Mocerino dirottato a sinistra. Il centrocampo è imperniato sui fedelissimi Genocchio, Bosici e Sciutto Barletto. In avanti c’è Ottonelli con Romei.
Primo tempo
L’Ovadese prova subito a tenere alto il baricentro della sua squadra. Al 4′ Romei spizza di testa la palla in area per Ottonelli: il fantasista prova a servire all’indietro i compagni, nessuno arriva a rimorchio in modo efficace. La squadra ospite sembra più pimpante. Al 14′ Genocchio batte un corner, raccoglie sul secondo palo Romei che calcia: si immola un difensore acquese per deviare sul fondo.
Sembra il preludio a un pomeriggio brillante. Ma la gara assume subito i connotati di una sfida salvezza: molta prudenza, gioco spezzattato, pochissime escursioni dalle parte dei portieri. Alla mezz’ora la prima conclusione dei padroni di casa: il tiro dal limite di Baretta è alto rispetto alla porta difesa da Gaione.
La gara si appiattisce nell’ultima parte della frazione: batti e ribatti a centrocampo, pochi passaggi utili, totale assenza di giocate determinanti. Prima del riposo la palla buona capita a Ottonelli, complice un pasticcio della retroguardia acquese: il trequartista entra in area ma sull’uscita di Rosti non riesce a inquadrare la porta.
Secondo tempo
L’Ovadese riparte con gli stessi effettivi come l’Acqui. Mister Carosio, per accrescere il peso offensivo, inserisce però subito Agostini per Barletto. Non succede moltissimo. Le buone occasioni per la squadra ospite arrivano dai piedi di Ottonelli. Ma il copione della gara non è molto diverso. Anzi è l’Acqui a manovrare meglio.
Alla mezz’ora il vantaggio Ovadese: rimessa laterale, palla sventagliata da sinistra a destra per Agostini che anticipa Badano. La sua conclusione non lascia scampo a Rosti. L’Acqui prova subito a replicare. Malvicino prova anche a inserire Innocenti. La squadra di casa prova a premere, la fisicità della gara si alza. I termali chiedono un rigore per un presunto tocco in area con la mano di Mendolia. Il direttore di gara sorvola.
Carosio cerca energie nuove e spedisce in campo Brollo e Ferrari per Genocchio e Sciutto. Il finale è convulso come sempre accade in questi casi. Ma il risultato non cambia più.
Domenica l’Acqui sarà ancora in casa contro il Vanchiglia. L’Ovadese sarà al Geirino contro il San Domenico Savio
FORMAZIONI – ACQUI: Rosti, Badano, Contraffatto, Baretta, Ventre, Verdese, Serhiienko, Raimondo, Atomei, Di Martino, Saviozzi. All.: Malvicino.
OVADESE: Gaione, Bonicco, Mocerino, Mendolia, Bianchi, Bosic, Sciutto, Genocchio, Romei, Barletto, Ottonelli.: All.: Carosio.