Croce Verde, sei posti per il servizio civile: aperto il bando
Società
Edoardo Schettino  
6 Marzo 2026
ore
09:59 Logo Newsguard
L'opportunità

Croce Verde, sei posti per il servizio civile: aperto il bando

Nell'ambito del progetto su emergenza e soccorso

OVADA – Si è aperto qualche giorno fa il bando per il Servizio Civile, in prima fila c’è la Croce Verde Ovadese onlus sempre alla ricerca di opportunità per ringiovanire la sua disponibilità di volontari. La pubblica assistenza di largo 11 gennaio, che nel 2026 celebra i 90 anni di attività sul territorio, mette a disposizione sei posti per la nostra città ed uno per la sede distaccata a Basaluzzo. I candidati dovranno essere studenti o soggetti in cerca di lavoro con un’età compresa tra 18 e 28 anni. Trasporto infermi ed emoderivati, servizi a bordo dei mezzi di soccorso. Sono le mansioni previste nell’ambito del progetto elaborato secondo le necessità evidenziate dalle attività degli ultimi mesi. “I volontari – spiegano dall’associazione – sono la nostra principale ricchezza. In questi anni abbiamo lavorato per un giusto ricambio ed il passaggio di consegna tra una generazione che ha dato tanto e la successiva. Anche il Servizio Civile è una risorsa importante per assicurare la continuità della attività dell’ente”.

Il Servizio Civile Universale ha una durata di 12 mesi e prevede un impegno settimanale di 25 ore, con un assegno mensile di circa 520 euro. Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma online del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, entro le ore 14 dell’8 aprile 2026.

Impegno costante

La Croce Verde Ovadese è sempre in prima linea per la copertura del territorio che negli ultimi anni ha evidenziato una progressiva perdita dei servizi sanitari presenti in città. Il soccorso sanitario in emergenza-urgenza 118 è un ambito fondamentale del sistema di protezione e tutela della salute pubblica. I volontari in servizio civile saranno coinvolti direttamente nelle attività di soccorso, affiancando i volontari soccorritori esperti delle Pubbliche Assistenze piemontesi.

Dopo una formazione iniziale strutturata e certificata dalla Regione Piemonte, che fornisce le capacità necessarie per operare in sicurezza e con competenza, i giovani entreranno progressivamente nei turni di ambulanza, svolgendo il ruolo di soccorritori e partecipando a tutte le fasi dell’intervento, dalla gestione dell’emergenza sul territorio al trasporto sanitario. Un’esperienza intensa e altamente formativa, che permette di comprendere da vicino il valore del lavoro di squadra, della prontezza decisionale e dell’umanità che caratterizzano il servizio di emergenza 118.

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