Provinciali, mappa del degrado e riflettori sull’Ovadese
Interpellanza della minoranza per il Consiglio Provinciale
OVADA – C’è molto ovadese nella mappa delle strade provinciali più degradate. Se ne parlerà oggi in consiglio provinciale con l’interpellanza presentata sul tema dai consiglieri provinciali Sabrina Caneva, Cesare Chiesa, Francesco Gentiluomo e Nicola De Angelis. Sotto i riflettori uno scenario mai visto che rappresenta un problema reale per la viabilità Il documento contiene un elenco delle situazione più scabrose: la 155 “Ovada – Novi”, la 170 tra Bosio e Mornese, la 176 Castelletto d’Orba – Gavi, la 172 della Caraffa, tra Silvano d’Orba, Tagliolo e Lerma, la 185 “Ovada – Alessandria” tra Rocca Grimalda e Predosa e alla periferia della città, la 200 “Ovada – Rivalta”, la 190 “Retorto – Cremolino”, la 80 “Valle San Bartolomeo – Bassignana”. Ma gli esempi potrebbero essere molto più numerosi.
«Lo stato di degrado del manto di numerose strade provinciali – si legge nel dispositivo – è ulteriormente peggiorato a causa dei recenti eventi atmosferici». Anni di mancata manutenzione a causa della scarsità dei fondi a disposizione hanno portato a un labirinto di strade inadeguate alle esigenze di un’area molto produttiva del nostro paese. Sono le stesse aziende a indicare il degrado della rete a disposizione per la viabilità come il principale problema da affrontare.
Botta e risposta
A proposito di provinciali la settimana scorsa a dare rassicurazioni è stato proprio il presidente Luigi Benzi che ha parlato di investimenti per almeno 4.5 milioni di euro. Cifre importanti che però non possono bastare a fronte della situazione.
La stessa interpellanza sollecita «necessario un incontro urgente con i sindaci dei vari territori provinciali al fine di provvedere alla stesura di un piano strategico di intervento» e chiede di valutare «ulteriori stanziamenti di bilancio per intervenire sulle situazioni più urgenti e pericolose».